Da Arcade ad Amiga, passando per Commodore 64, ZX Spectrum, Atari, Sega Mega Drive, NES e SNES. Il cuore della GAMM DIGITAL PLATFORM parte da un corpus di 1.200 titoli rappresentativi della storia videoludica. La costruzione del catalogo non ha però un obiettivo puramente quantitativo. Il lavoro consiste nell’organizzare le opere in maniera coerente, rendendole ricercabili e utilizzabili per attività di divulgazione, studio e formazione.
Il videogioco presenta infatti un problema archivistico particolare. Non basta conservare il software: occorre conoscere la piattaforma originale, il contesto tecnologico, il periodo storico e le modalità attraverso cui l’opera veniva fruita. Da qui nasce l’idea di un catalogo che possa diventare progressivamente la base di una vera Cineteca Digitale delle Opere Interattive.
L’ordinamento permette inoltre di mettere in relazione produzioni appartenenti a generazioni differenti, mostrando l’evoluzione di game design, interfacce, grafica, suono e sistemi di controllo. Per un museo dedicato al videogioco, il catalogo diventa così ciò che la collezione cinematografica rappresenta per una cineteca: non semplicemente un deposito, ma il punto di partenza per ricerca, conservazione e diffusione culturale.
