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2021. Esce finalmente nei cinema di tutto il mondo No Time to Die, venticinquesimo film sull’agente segreto più famoso di sempre e anche l’ultimo interpretato da Daniel Craig. Mentre iniziano i lavori sul prossimo lungometraggio e il pubblico è in trepidante attesa di scoprire chi sarà il prossimo James Bond, Metro-Goldwyn-Mayer decide di cambiare prospettiva e, invece di raccontare il futuro, ci porterà per la prima volta alle origini di 007. Non attraverso un film, ma con un videogioco. Il 2026 sarà infatti l’anno di 007 First Light, gioco action-adventure sviluppato e pubblicato da IO Interactive, incentrato sui primi passi di James Bond, mentre affronta la missione che dovrà portare a termine per ottenere la sua licenza di uccidere.

007 nella storia videoludica

Non è la prima volta che James Bond approda nel mondo videoludico. Dal 1982 ad oggi sono usciti numerosi titoli, con risultati altalenanti. Il più celebre resta senza dubbio GoldenEye 007 (1997) per Nintendo 64, considerato una pietra miliare degli sparatutto in prima persona e ancora oggi ricordato come uno dei giochi più influenti di sempre. Negli anni Duemila, titoli come Nightfire ed Everything or Nothing seppero conquistare i fan con campagne originali e atmosfere cinematografiche, mentre esperimenti più recenti come Blood Stone (2010) e 007 Legends (2012) non riuscirono a lasciare lo stesso segno. Con 007 First Light, però, il passo è diverso: non un semplice adattamento di un film, né un’avventura secondaria, ma un vero e proprio progetto narrativo che punta a raccontare le origini di Bond. Un approccio inedito, pensato con ambizione autoriale e un taglio cinematografico capace di dialogare direttamente con la tradizione dei film.

007 First Light
Frame tratto dal trailer di 007 First Light, fonte: IO Interactive

Una nuova storia originale

Il gioco, in arrivo il 27 marzo 2026 su Nintendo Switch 2, PlayStation 5, Windows e Xbox Series X/S, racconterà una storia originale ispirata ai romanzi e ai racconti di Ian Fleming, oltre che alla serie cinematografica con protagonista il personaggio. IO Interactive seguirà la scia di titoli come The Last of Us, Death Stranding e God of War, tutti esempi di videogiochi in cui la componente cinematografica è parte integrante dell’esperienza, con narrazione, regia e messa in scena che ricordano un vero e proprio film interattivo. Infatti, in termini di stile e atmosfera, First Light attinge totalmente al linguaggio cinematografico: da ambientazioni lussuose a momenti di tensione drammatica, da personaggi complessi a villain memorabili come 009. Ma il medium videoludico permette di espandere questi elementi. Il giocatore potrà esplorare, manipolare l’ambiente e vivere la storia di Bond a ritmi personalizzati, qualcosa che il cinema non può offrire. Al tempo stesso, il gioco non rinuncia a ricreare la spettacolarità tipica di un film, con sequenze ad alto impatto visivo, colpi di scena e azione “da grande schermo”.

Dal punto di vista della storia, il gioco si spinge ancora più indietro rispetto all’inizio del film Casino Royale (primo film con Daniel Craig). Qui troviamo un Bond giovane, di 26 anni, che deve imparare le regole del mondo dell’intelligence. Il cinema mostra il Bond adulto già formato, mentre First Light consente di vivere i primi passi del superagente, con insegnamenti da parte di Q (Alastair Mackenzie), personaggio già noto ai fan della saga, e John Greenway (Lennie James), e le prime sfide da affrontare in missioni che ricordano le sequenze spettacolari dei film, come inseguimenti in auto, combattimenti ravvicinati e trappole mortali.

Un Bond giovane e imperfetto

Il giovane Bond in 007 First Light
Il giovane Bond in 007 First Light – ©IO Interactive

Dai tempi di Sean Connery e Roger Moore, Bond è stato la spia elegante e impeccabile, con fascino e ironia al centro di storie più leggere e glamour. Con Daniel Craig, invece, l’agente segreto si è trasformato in un personaggio cupo e vulnerabile, segnato dalle sue missioni e immerso in atmosfere più realistiche e drammatiche. 007 First Light sembra avvicinarsi proprio a questa seconda visione, mostrando un Bond giovane e imperfetto, ma senza rinunciare a elementi classici come gadget, location esotiche e villain memorabili. In questo senso, il videogioco appare come un ponte tra tradizione e modernità.

Con 007 First Light James Bond torna alle sue radici, ma attraverso un linguaggio alternativo: quello del videogioco. Riuscirà questa giovane incarnazione digitale a trasmettere lo stesso carisma, la stessa tensione e lo stesso senso di spettacolo che il cinema ha reso immortali in oltre sessant’anni di storia? La risposta arriverà il 27 marzo 2026, quando i giocatori di tutto il mondo saranno chiamati a vestire i panni dell’agente segreto più famoso del pianeta.

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Nato il 10 Giugno 2001 a Cesena, dal 2023 Nicolò Vandi collabora con CinemaSerieTv.it e ScreenWorld.it. Amante della settima arte sin da quando era un bambino, studia al DAMS di Bologna e sogna di lavorare nel mondo del Cinema.