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Dopo 12 anni bellissimi, lascio Le Iene. Con queste parole, cariche di emozione e gratitudine, Nicolò De Devitiis ha annunciato sui social il suo addio al programma di Italia 1 che lo ha reso uno dei volti più amati della televisione italiana. Un messaggio lungo, scritto di getto, che ripercorre un’intera carriera costruita davanti alle telecamere, tra interviste impossibili, servizi temerari e quella divisa nera con camicia bianca che è diventata il suo marchio di fabbrica.

In realtà, questa scelta maturava da tempo. Nicolò De Devitiis racconta che, da mesi, prima di addormentarsi si ritrovava a sfogliare le foto dei suoi dodici anni a Le Iene. Ogni immagine riportava a galla un pezzo di strada: la bicicletta con cui realizzava i primi servizi nel 2014, gli incontri che gli hanno cambiato la vita, i sacrifici fatti per il lavoro e perfino quella frattura a due vertebre rimediata pur di proteggere il microfono durante un servizio. Ricordi che, confessa, finivano sempre per commuoverlo. E la stessa emozione lo ha accompagnato anche mentre scriveva il messaggio con cui ha salutato il programma.

Il 36enne inviato romano ha scelto di annunciare la notizia pubblicando proprio la prima foto che condivise da iena nel 2014, quando aveva appena 23 anni. Un cerchio che si chiude, un capitolo che termina dove è iniziato. In quel momento era un giovane commesso che aveva osato scrivere una mail a Davide Parenti, il creatore della trasmissione, proponendosi per un’opportunità nel mondo della televisione. Una mail di maggio 2014 che gli ha cambiato la vita.


Le Iene, spiega De Devitiis, è stata molto più di un semplice lavoro, visto che è stata la scuola dove ha imparato il mestiere, circondato da professionisti geniali. Una metafora educativa che utilizza con precisione: in questi dodici anni ha fatto le elementari, le medie e il liceo. Ora sente che è arrivato il momento di fare il passo successivo, di iscriversi all’Università. Non sa ancora con certezza quale sceglierà, ma la consapevolezza che sia tempo di crescere, di diventare grandi, è matura e irreversibile.

Comunque il percorso non è stato sempre semplice e tra incontri indimenticabili e difficoltà quotidiane, sacrifici e cadute, De Devitiis ha collezionato esperienze che lo hanno forgiato professionalmente e umanamente. Ha avuto l’opportunità di conoscere e intervistare persone speciali, raccontando le loro storie di vita. Ha lavorato con colleghi, autori e operatori che definisce sorgenti continue di stimoli, uno più bravo dell’altro. E in tutto questo tempo, ha costruito un rapporto autentico con il pubblico che lo ha seguito con affetto costante.

Dichiarazione

“Dopo 12 anni bellissimi, lascio Le Iene. Questa per me è stata la scuola dove ho imparato questo mestiere. In questi anni ho avuto il tempo di fare le elementari, le medie e il liceo. Ora è arrivato il momento di provare a diventare grandi, di andare all’università. Non so ancora quale sceglierò, ma sento che è arrivato il momento di fare quel passo”. – Nicolò De Devitiis

Il ringraziamento più sentito va proprio a Davide Parenti, al quale De Devitiis rivolge parole cariche di riconoscenza. Parenti lo ha preso dal niente, ha creduto in lui immediatamente, mettendolo alla prova continuamente e rendendolo ciò che è oggi. Un mentore che ha saputo vedere il potenziale in un ragazzo di 23 anni e lo ha trasformato in un professionista affermato. Il legame che li unisce va oltre quello professionale, come dimostra il sincero “ti voglio bene” con cui De Devitiis chiude il suo tributo.


Prima di salutare definitivamente quello che definisce il posto più vero e onesto della televisione, l’inviato romano si rivolge anche a chi ha fatto arrabbiare in questi anni, chiedendo scusa, e ringrazia tutte le persone che gli hanno voluto bene e continuano a volerglielo. De Devitiis promette ai suoi follower che quando tornerà con la prossima avventura spera di ritrovarli al suo fianco, come hanno fatto per 12 anni. Un messaggio che lascia aperta la porta al futuro, senza però svelarne i dettagli.

Per ora c’è solo la voglia di voltarsi un’ultima volta indietro, verso quella scrivania che ha occupato per tanto tempo, prima di chiudersi definitivamente la porta alle spalle e affrontare una nuova sfida. Il mondo della televisione italiana perde così uno dei suoi protagonisti più iconici, un inviato che ha saputo creare un linguaggio proprio fatto di leggerezza e profondità, di ironia e rispetto.

Le Iene continueranno senza di lui, ma quel completo nero e quella camicia bianca indossati da Nicolò De Devitiis hanno scritto un pezzo importante della storia recente del programma. E mentre chiude questo capitolo, migliaia di persone sui social lo ringraziano per le emozioni regalate, in attesa di scoprire quale “università” sceglierà per continuare il suo percorso di crescita professionale.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.