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Lucio Presta rompe il silenzio e racconta anni di carriera tra successi, alleanze e rotture clamorose. L’agente dei vip, intervistato da Selvaggia Lucarelli per Il Fatto Quotidiano, ripercorre il rapporto con alcuni dei protagonisti più noti della tv italiana, dalle scelte professionali di Stefano De Martino alle tensioni con Amadeus e Paolo Bonolis, passando per episodi personali che hanno segnato il percorso umano e lavorativo. Tra ironia, amarezza e riflessioni sul senso del limite, Presta svela retroscena mai raccontati e fornisce un esempio concreto di come gestione dell’immagine, scelte professionali e dinamiche umane siano strettamente intrecciate nel mondo dello spettacolo.

Lucio Presta racconta che il distacco da Stefano De Martino non è stato improvviso: dopo averlo sostenuto per programmi chiave in Rai, il giovane conduttore ha scelto un’altra strada, lasciando Presta amareggiato. “Non saluto i traditori”, afferma l’agente, pur riconoscendo le qualità personali e professionali di De Martino. Su Amadeus, Presta sottolinea come il conduttore abbia sopravvalutato la propria forza mediatica, pagando un prezzo elevato per alcune decisioni che hanno inciso sulla carriera e sulla reputazione.

Il capitolo più doloroso riguarda Paolo Bonolis. Presta rivela come l’allontanamento sia stato influenzato da Sonia Bruganelli, che avrebbe raccontato al conduttore un presunto tradimento con lo stesso agente. Presta nega categoricamente la vicenda, spiegando di aver prodotto a Bonolis una lista di presunti amanti attribuiti all’ex opinionista per chiarire la situazione. L’episodio, risalente al 2024, ha segnato la fine di un rapporto umano e professionale, lasciando Presta con rimpianti e osservazioni amare sul comportamento del conduttore.

Oltre ai casi più noti, Presta condivide anche episodi eccentrici di altri vip, come Heather Parisi, ricordando pretese improvvise e richieste difficili da gestire. L’agente evidenzia inoltre la solidità e l’entusiasmo di Gerry Scotti, considerato un modello di professionalità nell’access prime time. Complessivamente, l’intervista mette in luce quanto sia delicato bilanciare carriera, amicizia, lealtà e reputazione in un mondo dove ogni scelta può avere ripercussioni mediatiche e personali.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.