Durante la terza serata di Sanremo 2026, Virginia Raffaele è tornata sul palco dell’Ariston insieme a Fabio De Luigi per presentare il film Un bel giorno. L’occasione è stata speciale non solo per la performance musicale, ma anche per un gesto simbolico e ironico: Carlo Conti ha restituito all’attrice un oggetto di scena molto particolare, conservato per dieci anni, legato a una delle sue imitazioni più celebri. L’“orecchio tagliandato” di Donatella Versace, protagonista di una gag nel 2016, è tornato così nelle mani della sua legittima proprietaria, tra risate e ricordi della storica performance.
Nel dettaglio, la gag del 2016 aveva visto Virginia Raffaele interpretare Donatella Versace con parrucca bionda e abito total black, mentre sul palco l’orecchio finto si staccava tra le risate del pubblico. L’imitazione includeva battute ironiche sui ritocchi estetici della stilista, con Raffaele che commentava con autoironia: “Ho appena fatto il tagliando a dicembre”, trasformando un piccolo incidente scenico in uno dei momenti più memorabili del Festival. Donatella Versace stessa aveva commentato l’esibizione sui social con apprezzamento e divertimento, sottolineando il talento dell’attrice.
L’ORECCHIO TAGLIANDATO DI DONATELLA VERSACE 💜#Sanremo2026 pic.twitter.com/clNXhL6ryo
— Not me 🤌🏻| Antep fıstığı 🥜💚 (@Not_bibbo) February 26, 2026
Dieci anni dopo, durante Sanremo 2026, Conti ha colto l’occasione della presenza di Raffaele per consegnarle l’orecchio finto, custodito come un tesoro: “Sei un genio”, ha reagito l’attrice, confermando la connessione immediata con il ricordo. Il gesto ha unito ironia, nostalgia e celebrazione della cultura pop italiana, dimostrando come piccoli oggetti di scena possano avere grande valore simbolico e culturale, arricchendo l’esperienza del Festival e offrendo uno spunto per comprendere l’uso della memoria storica e dell’umorismo nel mondo dello spettacolo.
Oltre al nostalgico “tagliando” della Versace, la kermesse ha regalato altri momenti di irresistibile leggerezza che resteranno nell’archivio del costume televisivo. Il pubblico è passato dal sorriso surreale di Colombre e Maria Antonietta, che hanno attraversato il palco in un improbabile e poetico tandem, alla tenerezza ironica di Michele Bravi, che ha trasformato uno strumento scolastico in un raffinato accessorio pop. A coronare il mix tra sacro e profano ci ha pensato l’immancabile schiettezza di Elettra Lamborghini, i cui commenti senza filtri sulla presenza di Can Yaman hanno infiammato i social, confermando come Sanremo 2026 sia riuscito a bilanciare perfettamente la commozione dei racconti personali con la forza dirompente dell’intrattenimento più scanzonato.



