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Ibiza Altea si è resa protagonista di un racconto, intenso e carico di significato, durante la trasmissione Verissimo. Difatti durante la nuova puntata del programma, gli spettatori hanno potuto assistere ad una storia fatta di dubbi, segreti e dolore, legami profondi e rinascita. Con una scoperta della sua vera identità familiare arrivata quando era ancora una bambina, segnandola per il resto della sua vita.

Durante l’intervista a Silvia Toffanin, Ibiza Altea ha ripercorso la sua infanzia, segnata da un dubbio che la accompagnava fin da piccola. Guardando il padre Angelo e la madre Priscilla, si chiedeva perché il suo aspetto fosse diverso, soprattutto per il colore della pelle. Era una domanda silenziosa, mai espressa apertamente per paura di ferire chi amava o rompere un equilibrio familiare.

“Mi ricordo quel giorno che tutt’oggi non ho ancora accettato. Io sono nata in America e mio padre Angelo era lì. Mio padre non mi ha mai detto che non ero sua figlia biologica, nonostante avessi sentito tante battute sul fatto che io e lui non ci somigliavamo. Non avevo però la forza di affrontarlo e chiedergli se fossi sua figlia. Un giorno mia mamma, dal nulla, afferma che c’era una persona che voleva parlare con me. Ed in videochiamata c’era un uomo di nome Ibu. A quel punto l’ho salutato e ho girato subito la testa perché mentalmente c’ero già arrivata, ma a quell’età è stato un trauma. Io sono metà americana e metà sarda, sono cresciuta in Sardegna e lì ho tutti i miei cugini e i parenti. Quando mia madre mi ha detto ‘hai sempre detto che sei metà sarda, ma in realtà non lo sei’, per me è stata una delusione”. – Ibiza Altea

La verità è arrivata all’improvviso, quando aveva solo dodici anni. Senza preparazione né spiegazioni graduali, sua madre le passò il telefono durante una videochiamata dicendole che dall’altra parte c’era il suo vero padre. In quel momento Ibiza si è trovata davanti un uomo mai visto prima, di nome Ibu, e ha compreso immediatamente cosa stava succedendo. In modo piuttosto prevedibile, la reazione è stata di chiusura: ha distolto lo sguardo, incapace di accettare una realtà così difficile da elaborare a quell’età. Ancora oggi, racconta di non aver superato del tutto quel trauma.

Questa scoperta ha cambiato profondamente la percezione delle sue origini. Ibiza è infatti cresciuta pensando di essere metà sarda, legata a una famiglia e a un’identità precisa, ma quella certezza è crollata improvvisamente. Tuttavia, il legame con Angelo, l’uomo che l’ha cresciuta come un padre, non si è spezzato. Al contrario, ne è uscito rafforzato. Ibiza ha spiegato di sentirsi comunque sua figlia, sottolineando che l’amore e la presenza quotidiana contano più del legame biologico. La lettura di una lettera scritta da Angelo durante la trasmissione ha confermato la profondità di questo rapporto.

Accanto alla questione delle origini, Ibiza ha raccontato un altro evento drammatico della sua vita: la perdita del compagno Davide. I due erano molto giovani e avevano appena avuto un figlio quando un incidente stradale lo ha portato via. A causa di questa tragedia, a soli vent’anni, Ibiza si è ritrovata sola con un bambino da crescere e un dolore enorme da affrontare. Nonostante questo, ha trovato la forza di andare avanti proprio grazie al figlio, diventando per lui un punto di riferimento e cercando di trasformare il dolore in responsabilità.

Il racconto ha toccato anche il rapporto complesso con la madre Priscilla, descritto come difficile e segnato da aspettative elevate fin dall’infanzia. Ibiza ha parlato di un’infanzia vissuta sotto pressione, tra richieste di perfezione e poca presenza emotiva, elementi che hanno contribuito a creare insicurezze e fragilità difficili da superare.

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