Chi ha seguito l’ultima puntata de La Ruota della Fortuna trasmessa su Canale 5 il 17 agosto se ne sarà accorto: due volti già noti sono tornati a girare la ruota. Lorenzo da Colleferro e Maikol da Villafranca Padovana non erano concorrenti nuovi, ma partecipanti che avevano già giocato mesi prima, rispettivamente il 6 e il 26 marzo. Un déjà-vu che Gerry Scotti ha prontamente chiarito fin dall’inizio della puntata, svelando un meccanismo di controllo che pochi programmi televisivi hanno il coraggio di mostrare pubblicamente.
“Guardateli, direte: ‘Da qualche parte li ho già visti’”, ha esordito il conduttore con la sua consueta ironia. E aveva ragione. Lorenzo e Maikol sono stati richiamati dalla produzione perché, durante le loro partecipazioni precedenti, erano stati vittime di irregolarità che ne avevano compromesso ingiustamente il percorso di gara.
“Abbiamo un ufficio che si occupa delle piccole eventuali irregolarità che, durante la complessità del gioco, possono avvenire. In questo caso i concorrenti vengono riammessi a giocare, come loro”. – Gerry Scotti

Una sorta di Var televisivo, un sistema di revisione che analizza a posteriori le dinamiche di gioco per individuare errori di valutazione o sviste che potrebbero aver influenzato l’esito delle sfide. Nel caso di Lorenzo, ingegnere di Occhieppo Superiore, l’irregolarità era emersa durante l’Ultimo Round del 6 marzo. Stava iniziando a dare la soluzione pronunciando la parola “Provo” quando la mano era passata al concorrente successivo. Un passaggio di turno che, rivisto dalle telecamere, è risultato prematuro.
Scotti stesso aveva annunciato già allora che la produzione avrebbe rivisto le immagini e valutato un eventuale ritorno, promessa che è stata mantenuta cinque mesi dopo. Per Maikol, pasticcere di Villafranca Padovana, la natura dell’irregolarità non è stata specificata con la stessa precisione, ma la redazione ha ritenuto che la sua eliminazione non fosse avvenuta in modo equo. E così, entrambi hanno avuto una seconda possibilità.
La seconda chance è stata particolarmente fortunata per Maikol, che ha sfruttato al meglio il suo ritorno. Arrivato alla manche finale, ha completato il primo e il secondo tabellone, aggiudicandosi oltre 30mila euro e la possibilità di tornare a giocare come campione. “Non c’è trucco, non c’è inganno”, ha tenuto a sottolineare Gerry Scotti, consapevole che il pubblico italiano, cresciuto a pane e Mike Bongiorno, è particolarmente sensibile alla trasparenza nei giochi televisivi.

Comunque non è la prima volta che La Ruota della Fortuna riammette concorrenti dopo aver individuato irregolarità. Tra le novità dell’edizione attuale c’è infatti la possibilità di fare ricorso nel caso un partecipante non ritenga equa la propria eliminazione. Lo scorso aprile, il quiz aveva già richiamato altri due giocatori: Stefania da Bussolengo e Giovanni da Padova, che avevano partecipato alla trasmissione nel novembre 2025. Il motivo era stata un’imprecisione in un tabellone che avrebbe potuto modificarne il senso e, quindi, influire sull’esito della sfida.
Una decisione che aveva premiato Stefania, poi diventata campionessa, dimostrando che riconoscere gli errori può rivelarsi determinante per il destino dei concorrenti. Nella puntata del 17 agosto, Michele, bancario di Bologna che nella puntata precedente aveva vinto 19.500 euro e due e-bike, si è trovato così ad affrontare due concorrenti “dal passato”, con la consapevolezza che la loro presenza rappresentava un atto di giustizia televisiva.
Per Lorenzo e Maikol, quella seconda possibilità ha rappresentato molto più di un semplice ritorno in studio. È stata il riconoscimento che la loro prima esperienza era stata compromessa da fattori esterni, indipendenti dalla loro preparazione o abilità. Una forma di riparazione che pochi quiz show hanno il coraggio di mettere in pratica, preferendo lasciar cadere nel silenzio eventuali errori piuttosto che ammettere pubblicamente le proprie responsabilità.
