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Elena Sofia Ricci non ci sta più e vuole farlo sapere a tutti. La prima serata televisiva continua a spostarsi sempre più avanti e per l’attrice iniziare una fiction quando l’orologio si avvicina ormai alle 22 non è soltanto una scelta discutibile di palinsesto, ma una vera mancanza di rispetto nei confronti del pubblico e di chi lavora per mesi alla realizzazione di una serie.

L’occasione per tornare su un argomento che le sta particolarmente a cuore è stata la presentazione della terza stagione de I casi di Teresa Battaglia, intitolata Figlia della cenere, che debutterà su Rai 1 il prossimo 12 ottobre. E proprio parlando dell’orario previsto per la fiction, Ricci non ha nascosto tutta la propria insofferenza. Perché se un tempo la prima serata cominciava poco dopo il telegiornale, oggi tra programmi di access prime time e palinsesti sempre più dilatati film e fiction possono iniziare tra le 21:45 e le 22. Una situazione sulla quale l’attrice ha ironizzato senza troppi giri di parole.

Dichiarazione

“Ora non parliamo più alle 22, ma alle 21:50? Un successone, eh”. – ELENA SOFIA RICCI

Dietro la battuta, però, c’è una critica molto seria. Secondo Ricci, quella che viene ancora chiamata “prima serata” è ormai scivolata di fatto verso la seconda, con conseguenze evidenti soprattutto per chi la televisione la guarda insieme alla famiglia e deve alzarsi presto la mattina successiva.

Dichiarazione

“Mandarci in onda così tardi è una mancanza di rispetto enorme nei confronti del pubblico, perché la gente lavora e i ragazzi vanno a scuola”. – ELENA SOFIA RICCI


L’attrice non ignora naturalmente l’esistenza di RaiPlay e la possibilità di recuperare una fiction quando si vuole. Ma per lei guardare individualmente una serie in streaming non equivale al rito collettivo della televisione generalista, con una famiglia riunita davanti allo stesso programma. È proprio qui che il discorso si allarga. Non si tratta soltanto degli spettatori, perché dietro una fiction ci sono attori, registi, tecnici e decine di professionisti che lavorano per mesi a un progetto che, una volta arrivato in televisione, rischia di essere penalizzato proprio dall’orario in cui viene programmato.

Dichiarazione

“Adesso siamo andati a finire in seconda serata, parliamoci chiaro. Questa cosa per me è irritante e ingiusta nei confronti del pubblico, dei ragazzi che vanno a scuola, delle famiglie che vanno a lavorare e nei confronti di chi ha lavorato”. – ELENA SOFIA RICCI

Non è nemmeno la prima volta che Elena Sofia Ricci solleva il problema. Già durante l’Italian Global Series di Rimini aveva criticato duramente lo slittamento progressivo del prime time, ricordando come dalle vecchie partenze intorno alle 20:30 si sia arrivati prima alle 21:15 e infine quasi alle 22. In quell’occasione aveva sottolineato che basterebbe anticipare la programmazione di circa tre quarti d’ora per offrire alle produzioni condizioni molto più favorevoli.

E questa volta lo sfogo non è rimasto completamente senza risposta. Durante la presentazione della fiction, Leonardo Ferrara, capostruttura di Rai Fiction, ha confermato che la Rai sta lavorando proprio sulla possibilità di anticipare l’inizio della prima serata. Un cambiamento tutt’altro che semplice, perché richiederebbe di intervenire su un sistema ormai consolidato nell’intera televisione generalista, ma il problema sarebbe quindi finito concretamente sul tavolo dell’azienda.


La discussione arriva mentre Ricci si prepara a tornare nei panni di Teresa Battaglia. La terza stagione, Figlia della cenere, è tratta dal romanzo omonimo di Ilaria Tuti e sarà composta da otto episodi distribuiti in quattro prime serate. Il debutto televisivo è previsto su Rai 1 il 12 ottobre, mentre il primo episodio sarà disponibile su RaiPlay già dal 10 ottobre.

Per Elena Sofia Ricci, però, il problema va ben oltre il destino della propria fiction. È il concetto stesso di prima serata a essere cambiato: se una serie comincia quando molti ragazzi dovrebbero già essere a letto e chi lavora il giorno successivo deve scegliere se arrivare fino a notte fonda, chiamarla ancora “prima serata” diventa sempre più difficile.

Ed è forse proprio la sua battuta sulle 21:50 a fotografare meglio di qualsiasi analisi il paradosso: dieci minuti guadagnati rispetto alle 22 non possono essere considerati una rivoluzione. Almeno non per Elena Sofia Ricci, che questa volta ha deciso di dirlo direttamente in casa Rai. Elena Sofia Ricci, del resto, non ha mai avuto problemi a dire apertamente quello che pensa, anche quando si parla di argomenti molto più personali. Qualche mese fa aveva conquistato i social mostrandosi in bikini a 64 anni, ma soprattutto con una risposta sulla bellezza e sul passare del tempo che aveva colpito persino più delle fotografie.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.