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WhatsApp si prepara a una trasformazione estetica significativa, introducendo una funzionalità che fino a oggi è stata appannaggio dei social network tradizionali: la foto di copertina del profilo. La novità, attualmente in fase di sviluppo per la versione iOS dell’applicazione, promette di rivoluzionare il modo in cui gli utenti personalizzano la propria presenza sulla piattaforma di messaggistica più diffusa al mondo.

La funzione, scoperta nell’ultima versione beta per iOS, permetterà agli utenti di selezionare un’immagine orizzontale di grandi dimensioni da visualizzare nella parte superiore del profilo personale, in modo simile a quanto accade su Facebook o LinkedIn. Non si tratta di un semplice vezzo estetico, ma di un’evoluzione significativa dell’identità digitale all’interno dell’ecosistema WhatsApp, che da sempre ha privilegiato la semplicità rispetto alla personalizzazione visiva.

Le immagini di copertina di Whatsapp
Le immagini di copertina di Whatsapp, fonte: Wabetainfo

Ciò che distingue questa implementazione da quelle di altre piattaforme è l’attenzione maniacale alla privacy, un elemento che Meta ha imparato a non sottovalutare dopo anni di controversie sulla gestione dei dati personali. La foto di copertina non sarà semplicemente visibile a tutti i contatti, ma sarà accompagnata da impostazioni di privacy granulari che permetteranno agli utenti di decidere con precisione chi può visualizzarla.

Secondo quanto emerso dall’analisi del codice della versione beta 26.1.10.73 per iOS, gli utenti avranno il pieno controllo sulla gestione di questa nuova funzionalità. Sarà possibile aggiungere, modificare e rimuovere la foto di copertina in qualsiasi momento, senza vincoli o limitazioni temporali. Ma soprattutto, il sistema di privacy permetterà di scegliere se renderla visibile a tutti i contatti, solo ad alcuni selezionati, o mantenerla completamente privata.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it