In arrivo una nuova ondata di aumenti per gli utenti di telefonia mobile, con rincari che potrebbero arrivare fino a 3 euro al mese.
Questo scenario si inserisce in un contesto di forti cambiamenti normativi e di mercato, che stanno interessando anche la mobilità e le sanzioni stradali, influenzando indirettamente anche il settore delle telecomunicazioni.
Gli aumenti fino a 3 euro mensili sulle tariffe telefoniche rappresentano una vera e propria stangata per molti consumatori italiani. La causa principale di questo incremento è legata alle nuove politiche commerciali adottate da alcuni operatori telefonici, che stanno cercando di bilanciare i costi crescenti per la manutenzione delle infrastrutture e l’adeguamento tecnologico, soprattutto in vista della diffusione del 5G e delle reti di nuova generazione.
Parallelamente, il settore della mobilità sta vivendo una fase di radicale trasformazione, con l’entrata in vigore dal 14 dicembre 2025 di un nuovo Codice della strada che introduce regole più severe soprattutto in materia di sicurezza e rispetto delle norme da parte degli automobilisti. Questi cambiamenti stanno generando un clima di incertezza anche per i consumatori, che vedono aumentare non solo i costi di trasporto ma anche quelli legati alle comunicazioni mobili, essenziali per la vita quotidiana.
Le principali novità del nuovo Codice della strada e l’impatto sui consumatori
Dal 14 dicembre 2025 sono entrate in vigore una serie di misure volte a rendere più rigido il controllo della sicurezza stradale. Tra le principali novità:
- Sanzioni più severe per chi usa il cellulare alla guida, con multe che vanno da 250 fino a 1.000 euro e sospensione della patente da una a tre mesi in caso di recidiva. La decurtazione punti può arrivare fino a 10 punti, una misura che vuole scoraggiare l’uso dello smartphone durante la guida, causa di numerosi incidenti.
- Obbligo di casco, targa e assicurazione per i monopattini elettrici, una novità che sta provocando anche tensioni tra gli operatori del settore, alcuni dei quali minacciano di lasciare il mercato a causa dei maggiori oneri.
- Divieto di guida per le auto potenti per i neopatentati esteso da uno a tre anni, con limiti di potenza più rigorosi ma leggermente ammorbiditi rispetto al passato.
- Sanzioni più alte per chi abbandona animali in strada, con sospensione o revoca della patente da sei mesi a un anno e pene detentive fino a sette anni se l’abbandono provoca incidenti gravi.
Queste misure sono accompagnate da un inasprimento generale delle multe, che però non ha ancora subito l’adeguamento previsto per il 2025, lasciando i consumatori in attesa di un prossimo aggiornamento che potrebbe portare a ulteriori aumenti degli importi da pagare.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha rassicurato gli automobilisti, smentendo l’arrivo di maxi-aumenti sulle sanzioni stradali: «Sulle multe non ci sono mega aumenti», ha affermato, sottolineando invece l’intenzione di aumentare le sanzioni per chi occupa i posti riservati ai disabili. Salvini ha anche annunciato la creazione di un tavolo di lavoro per definire deroghe specifiche per i pazienti che assumono cannabis terapeutica, un tema molto discusso negli ultimi mesi.
Diversa è la posizione di associazioni come Assoutenti, che denunciano il mancato aggiornamento delle sanzioni stradali, con un aumento potenziale delle multe del 6% a partire dal 2026 e addirittura del 17,6% considerando il periodo dal 2020 al 2024. Questo scenario preannuncia un possibile aggravio per gli automobilisti, che si aggiungerebbe ai rincari già in atto nel settore telefonico e in altri ambiti della vita quotidiana.
Inoltre, il nuovo Codice della strada introduce maggiori tutele per i ciclisti, con l’obbligo per gli automobilisti di mantenere almeno un metro e mezzo di distanza nel sorpasso, e prevede anche una nuova disciplina per gli autovelox, con l’applicazione di una sola sanzione nel caso di più infrazioni nello stesso tratto stradale in un’ora.



