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Instagram cambia strategia sulla sicurezza degli adolescenti e introduce un sistema di allerta diretta per le famiglie. Nelle prossime settimane, se un ragazzo minorenne effettuerà ripetute ricerche su termini come “suicidio” o relativi all’autolesionismo in un breve arco di tempo, i genitori riceveranno una notifica sul proprio telefono. Una misura che segna un passaggio importante: non solo blocco dei contenuti e reindirizzamento a linee di supporto, ma coinvolgimento attivo degli adulti di riferimento.

Fino a oggi, la piattaforma si limitava a impedire la visualizzazione di contenuti che incoraggiano o normalizzano il suicidio e l’autolesionismo, proponendo risorse di aiuto esterne. Con la nuova funzione, invece, il sistema rileverà più ricerche ravvicinate su questi temi e, in presenza di determinati criteri, invierà un avviso al genitore che ha attivato la modalità di supervisione. Non è stato specificato quante ricerche siano necessarie per far scattare l’allarme né l’esatto intervallo temporale considerato.

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WhatsApp, la funzione da attivare per non perdere tutti i dati – Screenworld.it

Per ricevere l’avviso, infatti, è indispensabile che il genitore abbia attivato la supervisione, la funzione che consente un maggiore controllo sull’attività del figlio all’interno del social network. Quando l’algoritmo rileverà comportamenti considerati a rischio, il genitore riceverà una comunicazione tramite email, sms o WhatsApp, a seconda dei recapiti disponibili e delle impostazioni scelte, oltre a una notifica direttamente nell’app. Toccando l’avviso si aprirà un messaggio a schermo intero che informerà del tentativo ripetuto di cercare contenuti sensibili.

L’obiettivo dichiarato è mettere i genitori nelle condizioni di intervenire qualora le ricerche suggeriscano una possibile necessità di supporto. Gli avvisi saranno accompagnati da risorse sviluppate con il contributo di esperti, pensate per aiutare gli adulti ad affrontare conversazioni delicate con i figli. La piattaforma ha spiegato di aver lavorato con il Suicide and Self-Harm Advisory Group per individuare un equilibrio tra tempestività dell’intervento e rischio di notifiche eccessive, che potrebbero perdere efficacia nel tempo.

Instagram ha chiarito che l’approccio sarà prudente: in alcune situazioni i genitori potrebbero ricevere una segnalazione anche in assenza di un concreto pericolo, ma la scelta è stata ritenuta appropriata in questa fase sperimentale. La misura si inserisce in un pacchetto più ampio di interventi volti a ridurre l’esposizione degli adolescenti a contenuti potenzialmente dannosi, pur consentendo la condivisione di esperienze personali su questi temi, che vengono comunque nascoste ai minorenni.

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Basta un click per trasformare il tuo smartphone veloce come un top di gamma – Screenworld.it

Un altro aspetto riguarda l’intelligenza artificiale. Poiché molti adolescenti si rivolgono anche all’IA per cercare informazioni o supporto su argomenti delicati, Meta sta sviluppando notifiche analoghe per informare i genitori qualora i figli tentino di avviare conversazioni con sistemi di IA legate a suicidio o autolesionismo. Anche questa funzione sarà introdotta nel corso dell’anno. Il servizio sarà attivato inizialmente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Canada e in Australia. Solo successivamente verrà esteso ad altri Paesi, tra cui quelli europei, nel corso dell’anno.

Parlare di suicidio non è semplice, ma è fondamentale sapere che esistono strumenti di aiuto. In caso di emergenza è possibile chiamare il 112. In Italia, chi ha bisogno di supporto può contattare Telefono Amico allo 02 2327 2327 (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 24) o via WhatsApp al 324 011 7252 (dalle 18 alle 21). È inoltre disponibile il servizio Samaritans al numero 06 77208977 (tutti i giorni dalle 13 alle 22). Sapere a chi rivolgersi può fare la differenza.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.