La porta di vetro si chiude e una cascata di aria gelida ti avvolge la testa, il collo, le spalle. Sollievo istantaneo. Benvenuti nel Do Hiemon Box, un frigorifero industriale in acciaio inossidabile abbastanza grande da contenere un essere umano. Perché è esattamente quello per cui è stato progettato: raffreddare l’utente quando il caldo diventa insopportabile.
L’azienda giapponese Trusco Nakayama ha già venduto circa 200 unità di questa cabina da 1,5 milioni di yen, circa 9.500 dollari, da quando è stata lanciata sul mercato all’inizio di quest’anno. I clienti sono acciaierie, cantieri edili, campi da golf, università e strutture ricreative. Ovunque le temperature estive giapponesi, sempre più torride e umide, mettano a rischio la salute dei lavoratori.
Il Giappone sta infatti affrontando estati sempre più brutali, con temperature che superano regolarmente i 35 gradi Celsius e le autorità hanno dovuto inventare nuove categorie per definire giornate di caldo estremo. L’emittente pubblica NHK avverte costantemente i telespettatori sui rischi di colpo di calore, mentre farmacie e negozi di articoli per la casa riempiono gli scaffali di prodotti dalle tonalità blu che promettono refrigerio.
La soluzione di Trusco è pratica e diretta: una cabina su ruote, dotata di finestra e panchina, che si collega a una normale presa elettrica. Pensata per luoghi senza facile accesso all’aria condizionata. Dopo il terremoto che ha colpito Kumamoto la scorsa settimana, l’azienda ha inviato alcune unità ai rifugi per gli sfollati, dimostrando che la sua utilità va oltre il semplice comfort.
Il Do Hiemon Box mantiene la temperatura interna a 15 gradi Celsius e, quando qualcuno si siede all’interno, soffia getti d’aria a 5 gradi. Non è progettato come un posto dove rilassarsi, ma come un’attrezzatura di emergenza per prevenire l’aggravarsi di condizioni legate al calore, come l’esaurimento da calore o il colpo di sole.
“Il concetto era meno quello di fornire un luogo di riposo e più quello di fornire un’attrezzatura che potesse aiutare a prevenire che le condizioni legate al calore diventassero più gravi”, ha spiegato Fumiaki Matsubara, direttore generale della divisione prodotti di Trusco. Trusco Nakayama, che ha un valore di mercato di circa un miliardo di dollari e impiega circa 3.300 persone, produce principalmente macchinari, utensili e attrezzature per case e uffici.
Il frigorifero umano ha suscitato interesse anche fuori dal Giappone: l’azienda ha ricevuto richieste da paesi lontani come Germania e Stati Uniti. Con l’aumento delle ondate di calore a livello globale, Trusco vede potenziale in centri commerciali, festival estivi e altri luoghi affollati. Anche le normative governative più stringenti per prevenire i colpi di calore stanno alimentando la domanda. “La richiesta dei nostri prodotti di raffreddamento per il luogo di lavoro è all’incirca raddoppiata ogni anno negli ultimi anni”, ha dichiarato Matsubara.
L’idea può sembrare estrema, quasi fantascientifica, ma risponde a un problema concreto e crescente. Le temperature record non sono più un’eccezione ma la nuova normalità in molte parti del mondo, Giappone compreso. E quando l’aria condizionata non è disponibile o sufficiente, soluzioni innovative come questa possono fare la differenza tra un disagio temporaneo e un’emergenza medica. Il Do Hiemon Box può sembrare una soluzione esagerata, ma nasce per rispondere a un problema che in Giappone è diventato sempre più difficile da ignorare. E naturalmente non serve entrare in un frigorifero per difendersi dal caldo: anche alcuni comportamenti molto più semplici possono aiutare quando le temperature salgono.
Proprio in vista delle giornate più torride avevamo visto quali sono i tre errori più comuni da evitare a tavola quando fa molto caldo, dall’aspettare di avere sete fino alla scelta delle bevande sbagliate. Il Giappone, però, ha deciso di spingersi decisamente oltre: quando il caldo diventa insopportabile, la soluzione è mettere direttamente le persone al fresco.
