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Se pensavate che condividere la password di HBO Max con amici o parenti lontani sarebbe rimasto per sempre un piccolo segreto tra voi e la piattaforma, preparatevi a ricredervi. Warner Bros. Discovery ha annunciato durante la conference call sui risultati del quarto trimestre 2025 che la stretta sulla condivisione delle password si espanderà a livello globale nel corso del 2026. Una mossa che segue le orme di Netflix e che promette di rivoluzionare il modo in cui milioni di persone in tutto il mondo accedono ai contenuti streaming. La decisione non arriva dal nulla. HBO Max aveva già iniziato a testare le acque negli Stati Uniti verso la fine di agosto del 2024, introducendo un sistema che identifica gli utenti legittimi e quelli che invece accedono dall’esterno del nucleo familiare principale. Come ha spiegato JB Perrette, CEO e President per Warner Bros. Discovery Global Streaming and Games, l’azienda ha passato mesi a mettere a punto un meccanismo per distinguere chi ha diritto all’accesso da chi invece sfrutta credenziali di terzi.

Il modello è chiaro e ricalca quello già sperimentato con successo da altri colossi dello streaming. Gli abbonati potranno aggiungere un account extra per utenti che vivono fuori casa pagando 7,99 dollari al mese. Un costo che potrebbe sembrare contenuto, ma che in realtà rappresenta un cambiamento radicale per chi fino a oggi ha goduto di un accesso gratuito tramite password condivise. E qui emerge il vero obiettivo della manovra: i numeri parlano chiaro. Netflix, pioniera di questa strategia repressiva, ha visto l’arrivo di ben 9 milioni di nuovi abbonati dopo la prima ondata di restrizioni sulla condivisione delle password nel 2024. Un risultato che ha fatto drizzare le antenne a tutti i player del settore. Warner Bros. Discovery punta evidentemente a replicare questo exploit, trasformando milioni di utenti fantasma in abbonati paganti o almeno in account aggiuntivi che generano entrate supplementari.

Logo di HBO Max Italia
Logo di HBO Max Italia, fonte: Warner Bros. Discovery

Ma attenzione, non è tutto oro quello che luccica. Come hanno dimostrato le esperienze precedenti, le strette sulle password generano tipicamente un’ondata iniziale di nuovi abbonamenti, seguita però da una fase di stallo. Il boom è concentrato nel momento in cui gli utenti che prima condividevano l’account si trovano di fronte all’ultimatum: pagare o rinunciare. Dopodiché, la crescita tende a stabilizzarsi su nuovi livelli, che potrebbero essere più alti di prima ma certamente non in costante espansione. C’è poi il rovescio della medaglia: la frustrazione degli utenti. Ogni volta che una piattaforma di streaming introduce limitazioni di questo tipo, si scatena un’ondata di malcontento sui social media e nei forum specializzati. Molti percepiscono queste mosse come un tradimento implicito di quello che sembrava essere il contratto originale con il servizio. La condivisione delle password, dopotutto, è stata per anni una pratica tollerata, se non addirittura incoraggiata indirettamente come forma di marketing virale.

Warner Bros. Discovery però non sembra intenzionata a fare marcia indietro. Durante la stessa conference call, l’azienda ha delineato una strategia articolata per far crescere HBO Max su più fronti. Oltre alla stretta sulle password, Perrette ha elencato una serie di leve che verranno azionate nei prossimi mesi: espansione in nuovi mercati europei, investimenti in miglioramenti del prodotto, ottimizzazione dei sistemi per ridurre l’abbandono degli abbonati e una revisione della struttura di monetizzazione. Particolarmente interessante è il focus sulla pubblicità. Warner Bros. Discovery ha ammesso di essere ancora nelle fasi iniziali della crescita dei ricavi pubblicitari. I tassi di riempimento degli spazi pubblicitari sono relativamente bassi a livello internazionale, e la piattaforma sta ancora lanciando i suoi tier con pubblicità in nuovi mercati. Secondo Perrette, c’è un margine di crescita significativo negli anni a venire, man mano che l’infrastruttura pubblicitaria maturerà.

Netflix coppia tv
Tutti questi utenti, da marzo, non potranno più edere Netflix – Screenworld.it

Ma la vera scommessa a lungo termine riguarda i contenuti. Warner Bros. Discovery punta su produzioni capaci di durare nel tempo, serie che tengano incollati gli spettatori per stagioni e stagioni, riducendo così il tasso di cancellazione degli abbonamenti. The Pitt è stato citato come esempio di show progettato per durare diversi anni. E poi c’è l’asso nella manica: Harry Potter. La serie televisiva dedicata al maghetto più famoso del mondo debutterà all’inizio del 2027 e promette di coprire un arco narrativo di ben 10 anni. Un investimento monumentale che potrebbe garantire a HBO Max una base di abbonati fedeli per tutto il prossimo decennio. Nel frattempo, c’è un dettaglio che non può passare inosservato. Warner Bros. Discovery ha annunciato che non pubblicherà più i numeri degli abbonati di HBO Max. Un’altra tendenza inaugurata da Netflix e ormai sempre più diffusa nel settore. Questa scelta solleva interrogativi sulla reale salute della piattaforma: nascondere i dati sugli abbonati può essere un modo per proteggersi dalle pressioni del mercato, ma alimenta anche sospetti su possibili difficoltà nel mantenere una crescita costante.

La domanda che molti si pongono ora è: questa stretta globale funzionerà davvero. Le variabili in gioco sono molte. Da un lato, l’effetto Netflix dimostra che convertire utenti non paganti in abbonati è possibile. Dall’altro, ogni piattaforma ha un suo ecosistema di contenuti e un suo posizionamento sul mercato. HBO Max, con il suo catalogo premium e i suoi prodotti di punta come le serie HBO originali, ha sicuramente carte da giocare, ma deve anche fare i conti con un mercato sempre più affollato e con utenti sempre più selettivi. La realtà è che il modello dello streaming sta attraversando una fase di maturazione. I giorni delle crescite esponenziali alimentate da prezzi bassi e politiche permissive sulla condivisione stanno finendo. Le aziende cercano ora la sostenibilità economica, e questo significa inevitabilmente un giro di vite su pratiche che fino a ieri erano tollerate. Gli utenti dovranno abituarsi a un nuovo scenario, dove l’accesso ai contenuti premium ha un costo più definito e controlli più stringenti.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.