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Google ha deciso di trasformare Chrome in qualcosa di più di un semplice browser. Con l’arrivo della versione 145, il colosso di Mountain View introduce una serie di aggiornamenti pensati per chi vive gran parte della giornata davanti allo schermo, passando da un documento all’altro, da una ricerca a una videochiamata, senza mai abbandonare quella finestra che ormai è diventata il quartier generale digitale di milioni di persone. La novità più attesa si chiama Chrome Split View, letteralmente la vista divisa. In pratica, il browser permette ora di visualizzare due schede contemporaneamente all’interno della stessa finestra, senza dover ricorrere alle soluzioni offerte dal sistema operativo. Basta un clic destro su una scheda e selezionare la modalità split-view per dire addio a quello che Google definisce back-and-forth tab fatigue, ovvero la fatica di saltare avanti e indietro tra le schede aperte.

Certo, Windows e macOS offrono già da tempo la possibilità di affiancare due finestre sullo schermo. Ma la soluzione di Chrome è diversa: mantiene tutto all’interno di un’unica finestra del browser, con la barra delle schede in alto che indica chiaramente quando una scheda è attiva in modalità Split View. Alex Tsu, Product Manager di Chrome, sostiene che i primi test abbiano dato risultati positivi, anche se l’azienda non ha condiviso numeri precisi sull’efficacia della funzione. Accanto allo schermo diviso, Chrome 145 porta con sé un’altra serie di miglioramenti dedicati ai PDF, quel formato che tutti usiamo ma che spesso ci costringe a soluzioni macchinose. Da oggi è possibile salvare un PDF direttamente su Google Drive senza doverlo prima scaricare sul computer e poi caricare manualmente sul cloud. I file vengono automaticamente archiviati in una cartella chiamata Saved from Chrome. Per il momento non sembra possibile scegliere una destinazione personalizzata, ma è comunque un passo avanti notevole per chi lavora con molti documenti e vuole evitare di intasare lo spazio di archiviazione locale.

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Ma non è tutto. Il visualizzatore PDF di Chrome si arricchisce anche di strumenti di annotazione integrati. Gli utenti potranno evidenziare il testo e aggiungere note direttamente dal browser, senza dover ricorrere ad applicazioni esterne. Una risposta diretta ai feedback degli utenti che chiedevano a gran voce funzionalità di questo tipo. L’idea alla base è semplice: meno passaggi, più efficienza, meno file dimenticati nella cartella Download. Queste novità arrivano dopo che Google ha aggiornato l’interfaccia del visualizzatore PDF di Drive lo scorso dicembre, con menu e barre degli strumenti ridisegnate. Per chi è abbonato ai servizi premium, è disponibile anche un pannello Gemini che promette di estrarre informazioni più approfondite dai documenti attraverso l’intelligenza artificiale.

L’obiettivo dichiarato da Google è chiaro: fare di Chrome uno strumento di produttività a tutto tondo, non solo una porta d’accesso al web. Che tu stia cercando di smaltire una lunga lista di cose da fare, di far decollare un progetto personale o semplicemente di passare la giornata lavorativa senza impazzire tra finestre e applicazioni, Chrome vuole essere la risposta. E lo vuole fare curando anche i dettagli più piccoli, quelli che alla lunga fanno la differenza nell’esperienza quotidiana. La domanda ora è: quanto questi miglioramenti riusciranno davvero a cambiare il modo in cui lavoriamo? Lo schermo diviso è una funzione che molti hanno aspettato, ma sarà sufficiente a convincere gli utenti a consolidare ancora di più le loro attività all’interno del browser, invece di affidarsi ad applicazioni dedicate? La risposta dipenderà dall’uso reale che ne faremo nei prossimi mesi, quando la novità sarà disponibile per tutti.

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Nel frattempo, Google continua a spingere sull’idea che il browser possa essere molto più di una semplice finestra sul web. Con l’integrazione sempre più stretta tra Chrome, Drive e gli strumenti di intelligenza artificiale, l’azienda punta a costruire un ecosistema in cui tutto si tiene, tutto si sincronizza, tutto funziona senza attriti. Se ci riuscirà davvero, lo scopriremo strada facendo. Per ora, almeno sulla carta, la direzione sembra quella giusta.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.