Si sta diffondendo sempre di più la nuova “Truffa del Codice QR”, che sta mettendo nel mirino anche bar e ristoranti, sapere in cosa consiste ci aiuta a difenderci.
I malintenzionati stanno purtroppo diventando sempre più furbi, per questo mettono in atto una serie di strategie diversificate e spesso differenti rispetto al passato per colpire nel segno e aumentare la platea delle potenziali vittime. Non essere a conoscenza del loro modo di agire, infatti, semplifica il loro compito, anche nei confronti di chi finora non ha mai subito situazioni d questo tipo.
Ora, purtroppo, c’è un nuovo stratagemma che si sta rivelando estremamente efficace, per questo è bene sapere in cosa consiste, essendo questo il primo modo per potersi difendere ed evitare di andare incontro a conseguenze negative. Si tratta di quella che può essere definita “Truffa del codice QR”, indirizzata non solo ai privati, ma anche a bar e ristoranti.
Che cos’è la “Truffa del Codice QR” e come possiamo difenderci
Cerchiamo di capire innanzitutto cosa sia la “Truffa del Codice QR”, così da sapere cosa possano fare i malintenzionati e muoverci in ottica preventiva. Come è facile immaginare dal nome, si tratta di qualcosa che è legato al “Codice QR”, sistema che ormai è sempre più diffuso in tanti ambiti, sia quando ad esempio dobbiamo fare un pagamento a un abbonamento Tv o online così da collegarci direttamente al sito interessato, sia in bar e ristoranti, dove possiamo visualizzare attraverso questo menu e relativi prezzi. A questi si aggiungono hotel, social network e addirittura i pali sulle strade, la loro presenza capillare non deve però trarci in inganno visto che possono essere all’origine di situazioni estremamente spiacevoli a cui poi può essere difficile porvi rimedio.
Ritrovarsi davanti a un codice simile può essere quindi facile, può venire naturale volerne sapere di più attraverso il nostro smartphone se legato a qualcosa che ci interessa, ma sarebbe bene non agire troppo a cuor leggero. C’è infatti il rischio concreto di collegarsi a malware che possono portare chi li ha progettati a carpire i nostri dati personali o addirittura a sottrarci soldi di nascosto, ottenendo in questo modo il nostro consenso in maniera indiretta.

Il pericolo a cui possiamo andare incontro ha un nome ben preciso, ovvero quello di “Quishing“, che sta per “QR code phishing” ed è riferito alla tecnica usata dai cyber criminali che sfrutta la capacità di persuasione esercitata sugli utenti, spinti a scansionare il Codice QR per accedere poi a un sito ingannevole. La “Truffa del Codice QR” si sta diffondendo in maniera capillare, anche all’estero, in modo particolare in Stati Uniti e Regno Unito, a conferma di come il metodo si sia rivelato efficace.
Essere informati su come difendersi per evitare che sconosciuti entrino in possesso dei nostri dati personali arrivando a sottrarci soldi da conto corrente è determinante. Pur sembrando banale, il primo modo per cautelarci è rappresentato dall’attenzione che dovremmo riporre ogni volta che ci troviamo davanti un Codice QR. Non si dovrebbero mai scansionare, a meno che non si sia estremamente sicuri della provenienza, quelli che troviamo in giro o che ci arrivano su Whatsapp o via SMS da contatti ignoti. Nel momento in cui lo inquadriamo con lo smartphone ci troviamo comunque in genere davanti un’anteprima che consente di avere un’anteprima del link che dovremmo poi visualizzare, qualora ci siano dubbi sulla provenienza non si dovrebbe andare oltre.



