Rischi di perdere chat e dati personali se non disattivi subito questa funzione su WhatsApp: cosa c’è da sapere.
WhatsApp introduce una delle novità più importanti degli ultimi anni sul fronte della sicurezza: Strict Account, una modalità avanzata pensata per proteggere gli utenti da attacchi informatici sempre più sofisticati.
La funzione è stata annunciata sul blog ufficiale della piattaforma e sarà disponibile gradualmente a livello globale nelle prossime settimane. Anche se nasce per giornalisti, attivisti e figure pubbliche esposte a rischi elevati, può essere attivata da chiunque voglia blindare il proprio account e ridurre al minimo le possibilità di furto dati, intercettazioni o accessi non autorizzati.
Attiva subito questa funzione su WhatsApp o perderai chat e dati personali
L’attenzione di WhatsApp verso la sicurezza non è casuale. Negli ultimi anni sono emersi spyware come Graphite, sviluppato dalla società israeliana Paragon Solutions e utilizzato per colpire dissidenti, giornalisti e critici politici. In questo contesto, Strict Account rappresenta un ulteriore livello di difesa per chi teme intrusioni mirate o tentativi di sorveglianza.
Attivare la funzione è semplice: basta entrare nel menu Impostazioni → Privacy → Avanzate e selezionare Strict Account Settings. L’operazione deve essere effettuata esclusivamente dal dispositivo principale, cioè lo smartphone, e non tramite WhatsApp Web o app desktop. La scelta del giorno del lancio non è casuale: la funzione è stata rilasciata in concomitanza con la Giornata europea per la protezione dei dati personali, a conferma dell’attenzione crescente verso la tutela della privacy.
Una volta attivata, Strict Account applica una serie di restrizioni automatiche progettate per ridurre drasticamente la superficie d’attacco. La prima riguarda gli allegati e i file multimediali: tutto ciò che proviene da numeri non presenti in rubrica viene bloccato. È una misura fondamentale, perché molti attacchi informatici sfruttano file apparentemente innocui per veicolare malware o tentativi di phishing.
La funzione disattiva anche le anteprime dei link, quelle piccole miniature che compaiono quando si riceve un URL. Anche queste possono essere sfruttate come vettori d’attacco, e la loro rimozione elimina un ulteriore punto debole. Le chiamate da numeri sconosciuti vengono invece silenziate automaticamente, pur restando visibili nella cronologia. È un modo per ridurre i rischi legati alle vulnerabilità VoIP, spesso sfruttate per tentativi di intrusione.

Un’altra protezione riguarda i gruppi: Strict Account impedisce che l’utente venga aggiunto da sconosciuti, limitando così l’esposizione a spam, truffe e tecniche di social engineering. La modalità attiva inoltre la verifica in due passaggi, richiedendo un PIN aggiuntivo per accedere all’account da un nuovo dispositivo. Una misura cruciale, considerando i numerosi casi in cui i criminali hanno sfruttato debolezze nei sistemi di autenticazione per impossessarsi degli account.
La funzione interviene anche sulla visibilità del profilo, permettendo di scegliere con precisione chi può vedere foto, ultimo accesso e stato online. Infine, ogni cambiamento dei codici crittografici di un contatto viene notificato automaticamente: un dettaglio utile per individuare eventuali tentativi di intercettazione, anche se spesso il cambio è dovuto semplicemente all’uso di un nuovo smartphone.
Sul fronte legale, intanto, WhatsApp è al centro di una class action internazionale depositata presso la Corte federale di San Francisco, che accusa Meta di aver fuorviato gli utenti sulla reale riservatezza dei messaggi. L’azienda respinge le accuse, ribadendo che la cifratura end‑to‑end basata sul protocollo Signal è pienamente operativa e che Strict Account non è una risposta alla causa, ma una funzione sviluppata da mesi.



