La connettività satellitare sta per diventare molto più di una funzione di emergenza sugli iPhone. Secondo Mark Gurman, giornalista di Bloomberg noto per le sue fonti affidabili all’interno di Apple, l’azienda di Cupertino ha avviato lo sviluppo di almeno cinque nuove funzionalità che sfruttano la connessione satellitare, trasformando radicalmente il modo in cui utilizziamo smartphone e smartwatch quando la rete cellulare non c’è. Non si tratta di semplici miglioramenti incrementali, ma di un vero salto tecnologico che potrebbe ridefinire il concetto stesso di connettività mobile. Dalle mappe utilizzabili ovunque all’invio di fotografie tramite satellite, Apple sembra intenzionata a rendere i suoi dispositivi veramente autonomi dall’infrastruttura terrestre tradizionale.

Per comprendere la portata di questa evoluzione, vale la pena fare un passo indietro. Circa dieci anni fa, Apple aveva valutato l’idea di sostituire completamente la connessione mobile terrestre con quella satellitare. Un progetto ambizioso, forse troppo per l’epoca, che venne accantonato a favore di un approccio più graduale. Nel 2022, con l’arrivo degli iPhone 14, la casa della Mela ha introdotto la funzione SOS emergenze, permettendo agli utenti di inviare messaggi ai servizi di soccorso anche in assenza totale di copertura cellulare o Wi-Fi. Da allora, le capacità satellitari si sono ampliate progressivamente. Sono state aggiunte funzionalità di assistenza stradale e la possibilità di inviare messaggi tradizionali completi di testo, emoji e reazioni. La connettività satellitare è stata estesa anche al Watch Ultra 3, portando questa tecnologia al polso degli utenti più esigenti. Tutto questo ecosistema si appoggia sui satelliti di Globalstar, azienda di cui Apple ha acquisito il 20 per cento, impegnandosi a investire circa 1,5 miliardi di dollari per potenziare la sua infrastruttura orbitale.

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Il procedimento da seguire – screenworld.it

Ma cosa ci riserva il futuro? Secondo le informazioni raccolte da Gurman, Apple sta lavorando su cinque novità specifiche che potrebbero arrivare nei prossimi anni. La prima è la navigazione con Apple Maps in completa assenza di connettività cellulare o Wi-Fi. Immaginate di trovarvi in una valle montana italiana, magari sulle Dolomiti o sull’Appennino, senza alcun segnale: il vostro iPhone potrebbe comunque guidarvi verso la destinazione sfruttando la connessione satellitare. La seconda funzionalità riguarda l’invio di immagini tramite l’app Messaggi utilizzando esclusivamente la connessione satellitare. Attualmente è possibile inviare solo testi semplici, ma presto potrete condividere fotografie, rendendo la comunicazione molto più ricca anche nelle zone più remote.

Un’innovazione particolarmente interessante è la terza: la possibilità di connettersi ai satelliti senza dover puntare manualmente il dispositivo verso il cielo. Chi ha già utilizzato le attuali funzioni satellitari sa quanto possa essere scomodo seguire le indicazioni sullo schermo per allineare il telefono. La nuova tecnologia promette di eliminare questo limite, rendendo l’esperienza fluida e immediata. Il quarto sviluppo riguarda il supporto per il 5G NTN, acronimo di Non-Terrestrial Network. Si tratta di una tecnologia che consente alle torri cellulari tradizionali di utilizzare i satelliti come ponte, creando una rete ibrida terra-spazio che potrebbe estendere la copertura mobile in aree attualmente irraggiungibili.

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Così puoi localizzare un secondo telefono – screenworld.it

La quinta e forse più rivoluzionaria novità è l’apertura agli sviluppatori. Apple starebbe preparando API dedicate che permetteranno agli sviluppatori di terze parti di integrare la connettività satellitare nelle proprie applicazioni. Questo potrebbe aprire scenari finora impensabili: app di escursionismo con tracciamento satellitare nativo, servizi di messaggistica alternativi con supporto satellitare, strumenti professionali per chi lavora in zone remote. Il quadro si complica con le voci su una possibile acquisizione di Globalstar da parte di SpaceX. Le indiscrezioni circolate a fine ottobre 2024 hanno sollevato interrogativi sul futuro della partnership tra Apple e l’azienda satellitare. Se Elon Musk dovesse acquisire Globalstar, la roadmap di sviluppo potrebbe subire accelerazioni o, al contrario, complicazioni geopolitiche aziendali.

Vale la pena ricordare che Musk aveva già proposto l’uso della costellazione Starlink per iPhone nel 2022, ma Apple aveva preferito Globalstar. Tuttavia, a partire da iOS 18.3, i clienti dell’operatore T-Mobile negli Stati Uniti possono già utilizzare Starlink per alcune funzionalità. Un eventuale passaggio di Globalstar sotto il controllo di SpaceX potrebbe ridisegnare completamente gli equilibri. C’è anche un aspetto economico da considerare. Attualmente tutte le funzionalità satellitari offerte da Apple sono gratuite, incluse nel prezzo del dispositivo. Ma quanto potrà durare questa generosità? Se SpaceX entrasse in gioco, Apple potrebbe decidere di introdurre un modello di abbonamento per le funzionalità più avanzate, distinguendo tra servizi base gratuiti e premium a pagamento. Alcune limitazioni, però, resteranno ancora per un po’. Apple non prevede, almeno nel breve termine, la possibilità di effettuare chiamate vocali, videochiamate o navigazione web completa tramite connessione satellitare.

Un uomo al telefono
Un uomo al telefono

. La banda disponibile sui satelliti commerciali attuali non permette ancora questo livello di prestazioni, anche se le tecnologie stanno evolvendo rapidamente. Per l’Italia, paese con un territorio morfologicamente complesso fatto di montagne, isole e zone interne spesso poco servite dalla rete mobile, queste innovazioni potrebbero rappresentare una vera svolta. Pensate agli appassionati di trekking, ai professionisti che lavorano in cantieri remoti, ai diportisti in navigazione costiera, o semplicemente a chi vive in piccoli comuni dell’entroterra dove la copertura è ancora discontinua. La connettività satellitare non è più fantascienza da film, ma una realtà tecnologica che sta rapidamente diventando accessibile al grande pubblico. Apple, con i suoi investimenti miliardari e la sua capacità di integrare hardware e software, sembra determinata a guidare questa transizione, rendendo i propri dispositivi sempre più autonomi e affidabili, ovunque vi troviate.

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Diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli - corso di sceneggiatura -, è impegnata in progetti di scrittura creativa e recensioni. Cresciuta con la consapevolezza che “All work and no play makes Jack a dull boy”. Paladina dello Sturm und Drang. Adepta del Lato Oscuro della Forza.