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L’allarme è scattato senza troppi clamori, ma le conseguenze sono tutt’altro che trascurabili. Lo Spid, il Sistema Pubblico di Identità Digitale che oltre 40 milioni di italiani utilizzano quotidianamente per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione, sta perdendo una delle sue caratteristiche più apprezzate: la gratuità. A partire dal 2026, Poste Italiane – il principale gestore di identità digitali del Paese – introdurrà tariffe per il servizio, segnando la fine dell’era del tutto gratis per sempre.

Ma c’è una soluzione che molti ignorano, eppure l’hanno già in tasca o nel portafoglio. Si chiama Cie, Carta d’Identità Elettronica, ed è disponibile gratuitamente per tutti i cittadini italiani. È a tutti gli effetti un sistema di autenticazione digitale che permette di accedere agli stessi servizi online per cui fino a ieri serviva lo Spid. La differenza fondamentale è che la Cie viene rilasciata gratuitamente al momento del rinnovo del documento d’identità, mentre lo Spid – almeno nella sua forma commerciale – sta diventando un servizio a pagamento.

Avere lo Spid Gratis
Avere lo Spid Gratis, fonte: Smart World

Come funziona concretamente l’uso della Cie per l’autenticazione digitale? Il meccanismo prevede l’utilizzo del chip NFC integrato nella carta, che può essere letto attraverso lo smartphone o tramite appositi lettori collegati al computer. Per chi sceglie la via mobile – oggi la più diffusa – serve installare l’app CieID, disponibile gratuitamente per sistemi iOS e Android. L’app dialoga con il chip della carta attraverso la tecnologia contactless, la stessa usata per i pagamenti elettronici. Il processo di autenticazione richiede due elementi di sicurezza: la carta fisica e il codice PIN personale, consegnato in due momenti distinti durante il rilascio del documento per garantire maggiore protezione. Questa doppia verifica – qualcosa che si possiede (la carta) e qualcosa che si conosce (il PIN) – rende la Cie uno strumento particolarmente sicuro, superiore sotto questo profilo allo Spid di primo livello che richiede solo username e password.

Ma cosa succede se si smarrisce il PIN della Cie? È un problema più comune di quanto si pensi. Il codice viene fornito in due tranche: la prima metà al momento della richiesta del documento in Comune, la seconda metà al ritiro. Molti cittadini archiviano questi foglietti e poi non li trovano più quando servono. Fortunatamente esistono procedure di recupero. Per recuperare il PIN smarrito si può accedere al portale ufficiale del Ministero dell’Interno dedicato alla Carta d’Identità Elettronica, dove è presente una sezione specifica per il recupero delle credenziali. In alternativa, è possibile recarsi presso gli uffici comunali che hanno rilasciato il documento, portando con sé un documento di riconoscimento valido. La procedura è gratuita e relativamente rapida.

Esiste anche il codice PUK, un secondo livello di sicurezza che serve per sbloccare la carta in caso di inserimento errato del PIN per tre volte consecutive. Anche il PUK viene fornito contestualmente al rilascio della Cie e può essere recuperato con modalità analoghe al PIN, rivolgendosi agli sportelli comunali o attraverso i canali digitali messi a disposizione dal Ministero. Per chi già possiede una Carta d’Identità Elettronica, il passaggio è immediato: basta scaricare l’app CieID, avere a portata di mano i codici PIN e PUK, e si può iniziare a utilizzarla per l’autenticazione. Per chi invece ha ancora un documento cartaceo, il prossimo rinnovo della carta d’identità rappresenta l’occasione per entrare automaticamente nell’ecosistema dell’identità digitale pubblica, senza costi aggiuntivi.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it