Un’amatissima star dell’universo del Trno di Spade è giunta nella Riviera Romagnola. Protagonista ieri sera, sabato 4 luglio, al Cinema Fulgor l’attore Bertie Carvel, uno degli attori britannici più raffinati della scena contemporanea, per un incontro con il pubblico durante il quale ha raccontato le sue esperienze nella serialità e il suo lavoro sull’interpretazione.

“Ti ricordi la tua prima volta in un teatro?”, gli ha chiesto subito la moderatrice dell’incontro, la giornalista Ilaria Ravarino. “Fu ad una rappresentazione dell’international Scouting” ha risposto l’attore “avevo appena una battuta e poi scendevo dal palco, mi pare di ricordare che non fossi per nulla emozionato. Da lì a quando avrei intrapreso la carriera di attore, passarono diversi anni”.
Sulla sua lunga esperienza teatrale e su come lo abbia aiutato a rispettare le aspettative del pubblico quando recita nelle serie o al cinema, Carvel ha affermato che “Il problema nel cinema, o in generale nella produzione audiovisiva, è la mancanza della luce puntata su di te che ti aiuta a stabilire un rapporto con il pubblico. Io mi sento soprattutto un attore teatrale, voglio recitare davanti a un pubblico, su un set mi manca il bagliore, devo sviluppare ogni volta un metodo che mi aiuti. Comunque ritengo che sia un privilegio fare questo lavoro”.
Tra i suoi ruoli più iconici, quello di Tony Blair in due stagioni di The Crown: “Mi piaceva molto recitare con i denti finti, ho fatto un grosso lavoro con l’odontotecnico sul set come pure per trovare la voce giusta, dopodiché non sarei più riuscito a farlo senza dentiera”.
Un altro politico interpretato dall’attore è stato Donald Trump nella piece The 47th rappresentata nel 2022 e nel 2023 all’Old Vic Theatre di Londra.
“Non volevo farne una caricatura, avevo sì una protesi, anche sul collo, e avevo i capelli di colore arancione, ma non ero lui, dovevo esserlo solo nell’immaginario del pubblico”.
Diversi personaggi di politici, dunque, ma “Recitare – ha sottolienato Carvel – è di per sé un atto politico, l’ho imparato dai tempi dell’Università. Sono molto orgoglioso del fatto che nella galleria dei miei personaggi, politici e non, nessuno somiglia all’altro e non direste mai che sono interpretati dallo stesso attore”.
Già celebrato per il suo ruolo di Baelor Targaryen nella serie A Knight of the Seven Kingdoms, l’attore ha parlato infine del suo ruolo di protagonista in L’ispettore Dalgliesh, serie cui è molto legato e della quale si sta preparando la quarta stagione e infine del suo prossimo impegno nella serie reboot di Harry Potter prodotta da HBO nel quale interpreterà il ruolo del il Ministro della Magia Cornelius Caramell, descrivendolo come “un uomo che si muove in un mondo che diventa sempre più oscuro dove deve affrontare il suo pozzo di paura”.
L’Italian Global Series è ideato e organizzato da APA – Associazione Produttori Audiovisivi con il sostegno del Ministero della Cultura, in collaborazione con Cinecittà, con il supporto di Regione Emilia-Romagna e di APT Servizi Emilia-Romagna, dei Comuni di Rimini e Riccione e di AGIS, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Enel e Gruppo FS, diretto da Marco Spagnoli.
