Nel panorama sempre più articolato del canone Disney, i fumetti Marvel stanno tracciando percorsi narrativi che nessuno avrebbe immaginato possibili fino a qualche anno fa. L’ultimo numero della serie principale, Star Wars 6, getta un’ombra inquietante sul destino di Luke Skywalker nel periodo immediatamente successivo a Il ritorno dello Jedi. Quella che dovrebbe essere l’epoca del trionfo per il giovane Jedi si rivela invece un campo minato di dubbi esistenziali e tentazioni oscure.
Il fumetto, scritto da Alex Segura con le illustrazioni di Phil Noto, dedica un momento cruciale alla psicologia del protagonista. Mentre Luke combatte contro droidi da battaglia dell’era delle Guerre dei Cloni, la sua mente viaggia altrove, verso territori ben più pericolosi di qualsiasi campo di battaglia fisico. Il testo recita testualmente che Luke riflette su “le trappole e le tentazioni” a cui suo padre Anakin soccombette, interrogandosi se riuscirà a evitare di ripetere quella tragica storia. È una domanda che pesa come un macigno, perché conosciamo già la risposta finale: il Luke dei film sequel è un uomo spezzato, profondamente diverso dall’eroe luminoso che abbiamo conosciuto nella trilogia originale. Questo momento introspettivo non è casuale. Rappresenta il fulcro narrativo attorno a cui ruota l’intero numero, al di là dello spettacolo visivo di Han Solo e Luke che indossano armature da Clone Trooper per infiltrarsi tra le fila nemiche. La domanda centrale di Star Wars, quella che ha definito la saga fin dall’Impero colpisce ancora, torna prepotente: può Luke riuscire dove Anakin ha fallito? E soprattutto, a quale prezzo?

Per i fan di lunga data, questi indizi risuonano con particolare intensità. Nell’originale Expanded Universe, ora ribattezzato Legends, Luke Skywalker attraversò effettivamente un periodo oscuro. Accadde nella controversa storyline Dark Empire, dove il figlio di Anakin cadde temporaneamente sotto l’influenza del lato oscuro della Forza. All’epoca della sua pubblicazione, negli anni Novanta, quella scelta narrativa suscitò dibattiti accesi tra gli appassionati. Come poteva l’eroe per eccellenza, colui che aveva redento Darth Vader, cedere alle stesse forze che aveva combattuto? Eppure, col tempo, Dark Empire venne accettata come parte integrante dell’ascesa di Luke allo status di Maestro Jedi, un passaggio necessario per comprendere appieno la Forza in tutte le sue manifestazioni.
La possibilità che Marvel stia preparando il terreno per una versione aggiornata di un Luke oscuro non è quindi così remota. I fumetti post-Ritorno dello Jedi stanno costruendo con pazienza un’architettura narrativa di lungo periodo, riempiendo quei trent’anni che separano la vittoria su Endor dal tragico epilogo ne Il risveglio della Forza. Sappiamo già che la storia di Luke si concluderà in modo molto più cupo rispetto alla sua controparte Legends, dove divenne un leggendario Maestro Jedi circondato da una nuova generazione di cavalieri. Il Luke canonico, invece, si ritirerà in esilio auto-imposto dopo il fallimento con Ben Solo, tormentato dal senso di colpa.



