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Quando ti siedi a una presentazione di Lucca Comics & Games sai già che ti aspetteranno annunci scoppiettanti, ma per la sessantesima edizione le aspettative erano incredibilmente alte. Aspettative, possiamo dirlo, che al primo reveal si sono mostrate più che ampiamente rispettate, tra ospiti eccellenti – e molto attesi – e annunci di grandi eventi. Rimane però l’emozione di aver visto affidare a un maestro del fumetto nostrano la responsabilità di realizzare il manifesto di Lucca Comics & Games 2026, e quanto mostrato ieri non può che rendere ulteriore tributo alla spettacolarità del tratto di Claudio Castellini.

Nome amato dagli appassionati di comics, Castellini ha cresciuto una generazione con le sue copertine di Nathan Never per poi guidare la Italian Invasion, l’invasione italiana in Marvel che lo ha reso una star internazionale dei comics. Il suo poster è un omaggio alla continuity, anzi alla Legacy – tema di questa edizione della kermesse lucchese – che unisce il suo tratto muscolare e considerabile un classico della narrativa a fumetti, con la tradizione lucchese.

Lucca Comics & Games 60: Claudio Castellini interpreta la Legacy

Lucca 60 Legacy -©Lucca Comics and Games 2026
Lucca 60 Legacy -©Lucca Comics and Games 2026

Una fusione tra la storia delle edizioni passate, omaggiate in modo personale da Castellini, che si riuniscono per assistere a un passaggio delle consegne alla next generation, che poggia sulle spalle di un eroe maturo, ma pronto a sostenere il futuro, con l’ideale passaggio di una matita da disegno. Scena cui abbiamo assistito dal vivo durante la presentazione di Lucca Comics & Games 2026, ma che nel disegno di Castellini è il perno su cui ruota l’intera illustrazione.

Una grande responsabilità per Castellini, come ci ha raccontato in una rapido scambio di battute poco dopo la presentazione. Ovviamente, dopo esser stati sfidati a cercare la sua immancabile firma nascosta nell’illustrazione, un gioco a cui vi invitiamo a partecipare. Ma rotto il ghiaccio, Castellini ha lasciato emergere la sua emozione:

È un grande onore essere qui in questa occasione, perché siamo nella Galleria degli Uffizi, nella biblioteca della Galleria degli Uffizi, quindi uno dei posti più celebri e una delle culle dell’arte nel mondo. Per quanto riguarda il poster, l’onore è stato quello di rappresentare non una qualsiasi edizione, ma quella del sessantesimo anniversario, che è anche il mio, tra l’altro. Quindi l’ho sentito particolarmente vicino, come evento, e infatti l’idea che ho raggiunto, il mio contributo personale a questo poster, le sento molto, anche per il messaggio che veicola l’immagine.

Dare corpo alla sessantennale Legacy di Lucca Comics & Games non era semplice, ma al netto della presenza di elementi del passato della fiera lucchese, l’occhio cade sulle due figure centrali, specialmente su quel supereroe che pare sorreggere il futuro della nona arte

E’ un omaggio al passato, qui rappresentato attraverso personaggi noti, personaggi precedenti, poster di edizioni della Lucca del passato, fatte da illustri colleghi, da illustri autori del fumetto, ai quali ho aggiunto il mio contributo personale, ovvero questa figura del supereroe, maturo. Perché supereroe? Supereroe perché chiaramente la figura più mi caratterizza.

LCG: ieri, oggi, domani

Claudio Castellini
Claudio Castellini

Un supereroe maturo, come raramente se ne vedono nei comics supereroici, ma che racchiude in questa sua maturità l’essenza dell’ispirazione per questo poster, incarnando la storia di Lucca Comics & Games e sorreggendone il futuro:

Maturo perché, per ovvie ragioni, è un supereroe sessantenne, che celebra il 60° anniversario, età di Lucca – età anche mia. Mi è piaciuto raffigurarlo con questa figura potente, nonostante l’età, per quanto porti ancora nel mantello i segni logori di battaglie combattute, diciamo, in nome dell’arte. Vediamo questo mantello lacerato, ma comunque con una predisposizione, una inclinazione molto positiva e raggiante nei confronti del futuro. Da una parte si pone in posizione elevata, quasi a difesa di questo gruppo, o famiglia se vogliamo, gli avventurieri che rappresentano la memoria del passato di Lucca Comics, dall’altra però ha lo sguardo rivolto verso il futuro, simboleggiato dalla figura della bambina, che non solo rappresenta il futuro di Lucca Comics, ma anche in senso più esteso il futuro dell’arte.

Domina la scena una bambina, vestita di una semplice tunica e armata di una matita. Un messaggio forte, romantico nella sua semplice purezza, che nuovamente unisce tradizione – citando il primo fumetto moderno – e rivelando fiducia e speranza per il domani del fumetto:

Ecco perché è vestita da Yellow Kid, ed ecco perché il gesto del passaggio di testimone è rappresentato da una semplice matita, che però apporta un significato molto profondo.  Non solo è forse lo strumento per eccellenza, da sola rappresenta l’elemento dell’eccellenza del disegno manuale, ma al tempo stesso vuole essere anche un auspicio, ovvero che l’arte tradizionale e manuale possa rimanere come nostro appannaggio, come appannaggio di noi essere viventi, nostro privilegio, quindi una nostra eredità. I significati sono molto vari e stratificati in questa immagine.

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Classe '81, da sempre appassionato di pop culture, con particolare passione per il mondo dei comics e la fantascienza. Dal 2015 condivide queste sue passioni collaborando con diverse testate, online e cartacee. Entra nella squadra di ScreenWorld come responsabile dell'area editoria con una precisa idea: raccontare il mondo del fumetto da una nuova prospettiva