Ce la siamo presi un po’ comoda, intanto è arrivata già l’annuncio di una seconda ristampa, un solo numero sembrava poco, non avrebbe quasi avuto senso… e invece il Batman di Matt Fraction è qui, non potevamo non dedicare uno spazio al rilancio più atteso e fresco dell’anno. Questo articolo non sarà una recensione, certo un po’ d’analisi la faremo, ma proprio come questo esplosivo numero uno, sarà una piccola dedica e, si spera, un consiglio verso gli appassionati e non nel tenere d’occhio una run che sicuramente farà parlare di sé. Bat-gadget pronti, si parte!

Corre, corre, è Batman!

Un po’ di storia: Matt Fraction, classe ’75, è uno dei fumettisti più noti e amati dal pubblico e dalla critica globale, con quattro Eisner Award e molteplici nomination, ha nel suo parco titoli capolavori come The Invincible Iron Man, Occhio Di Falco (con David Aja) e Sex Criminals. L’autore statunitense, dopo anni lontano dai supereroi delle due case maggiori, ritorna nel 2025 prima con il numero one-shot prequel de I Fantastici 4: Gli Inizi poi come autore regolare del rilancio di Batman, dopo la fine della run del collega Chip Zdarsky.

Ad accompagnare Fraction, il più giovane veterano di DC Comics, Jorge Jimenez, già visto all’azione su Superman, Batman stesso e altre testate. Il fumettista spagnolo, negli anni, si è costruito una grandissima schiera di fan tra i lettori del fumetto, muovendosi tra varie testate DC, rinnovandosi ogni volta e donando sempre freschezza e grandiosità ai suoi fumetti. Ed è proprio qui che ci focalizzeremo più avanti: prima di Fraction, l’artista ha collaborato con Chip Zdarsky nella run di Batman precedente, e quando tutti pensavano che avesse già dato il suo contributo al Cavaliere Oscuro, l’autore ha di nuovo rimescolato le carte in tavola.

L’importanza di questo rilancio, inoltre, è anche nel fatto che la testata ammiraglia del Crociato Incappucciato, si ritrova ufficialmente al suo terzo rilancio in età moderna. Ricordiamo, infatti, che i numeri #1 di Batman dal duemila a oggi sono stati solamente due con: Scott Snyder nel 2011 e Tom King nel 2016.

Lo Sapevi?

Jorge Jimenez è un grande fan di Dragon Ball; sua, infatti, è la iconica tavola che ritrae il pugno “padre/figlio” di Superman, ispirandosi all’iconica Kamehameha di Gohan!

 

Una nuova rinascita

Ogni volta che un qualsiasi numero #1 si presenta al mondo è possibile notare enormi guazzi di energia scaturire dallo sfogliare delle pagine. La curiosità nel lettore, un nuovo modo di scrivere dell’autore, probabilmente modifiche al vecchio status quo da parte del disegnatore. Batman #1 di Fraction e Jimenez è tutto ciò, senza mezzi termini. Ma restando fedele a quello che aveva (de)costruito Chip Zdarsky nella sua gestione precedente e non solo. Matt Fraction resta fedele a tutto il macrocosmo di storie scritte negli anni sul Cavaliere Oscuro, è possibile trovarci Frank Miller, Grant Morrison, ma anche la superstar Absolute del momento, Scott Snyder.

Lato artistico, il cambiamento di Jorge Jimenez è netto e porta il lettore verso una nuova dimensione per il Cavaliere Oscuro grazie ai nuovi colori della sua tuta e ai suoi tempi d’azione. Batman è cambiato, ma resta comunque fedele ai suoi ideali, al suo essere inamovibile verso il concetto di giustizia. Lo si nota nella presentazione grafica dell’artista spagnolo ma il suo contributo è anche diverso: il Cavaliere Oscuro ha una nuova luce che lo illumina. I nuovi colori del costume, lo scegliere d’agire anche illuminato dal sole, sono segni di maturità che si scorgono in ogni pannello, impreziosito anche dai colori di Tomeu Morey.

Dopo una piccola presentazione iniziale con il nuovo status quo di un personaggio cardine del mondo di Batman, il Crociato Incappucciato ci viene presentato mentre indaga sul caos generato da Killer Croc in fuga dalla struttura in cui era. Il sole al tramonto, nuovi gadget pronti, un piccolo baloon che spiega la funzione dell’accessorio, che ritroveremo in tutto il numero, e l’indagine che inizia. Il protettore di Gotham City è ufficialmente tornato al meglio delle sue potenzialità.

Luce e freschezza

Come dicevamo sopra, il #1 numero è un concentrato di nuove idee, azione e un impatto visivo veramente notevole ma tutto in pieno stile Matt Fraction. Leggendo, è impossibile non notare lo stile dell’autore statunitense prendere largo tra le pagine di Batman #1. Conscio dei suoi errori passati e delle esperienze vissute, ritroviamo qui un Bruce Wayne/Batman ancora più maturo, come dicevamo inamovibile, ma più compassionevole, più pronto ad ascoltare e rinnovarsi. Lo vediamo nelle interazioni col mondo che lo circonda, con l’immagine residua di Alfred (ora un’IA quasi alla pari di Jarvis in Iron Man), con lo stesso Killer Croc.

Inoltre, è bello vedere come l’autore tenga ancora fede ai suoi stilemi narrativi. Matt Fraction è lo scrittore che ha ridefinito alcuni degli eroi Marvel e anche, probabilmente, condizionato molti altri suoi colleghi. Certo, con Batman non si sta parlando di Occhio Di Falco, ma l’autore, già con il primo numero, sembra ben interessato a scavare affondo nella psiche del personaggio, donandogli nuovi aspetti da approfondire.

Non mancano, e non mancheranno, interazioni tipiche dell’autore, come numeri che possono essere considerati quasi episodici e slegati dalla run principale, come se stessimo leggendo una sitcom, passateci il termine, e bizzarrie tecnologiche che solo un grande fan dei supereroi come Jorge Jimenez poteva rendere così bene graficamente. Solo un numero #1, certo, ma il nuovo corso di Batman promette veramente dei bei momenti di lettura per gli appassionati!

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Classe '95, appassionato di videogiochi, fumetti e cultura pop. Ci prova costantemente a scrivere qualcosa, continuando però a non capirci nulla.