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L’omicidio di Charlie Kirk, attivista conservatore e fondatore di Turning Point USA, avvenuto il 10 settembre 2025, ha avuto ripercussioni inaspettate, raggiungendo persino il mondo dei fumetti. Come riportato da The Wrap, DC Comics ha infatti annunciato la cancellazione di Cappuccio Rosso, un nuovo spin-off di Batman, a poche ore dalla pubblicazione di alcuni tweet controversi della sceneggiatrice Gretchen Felker-Martin riguardanti la morte di Kirk.

La nuova serie, ambientata nella città immaginaria di New Angelique e con protagonisti Jason Todd aka Cappuccio Rosso ed Helena Bertinelli, ovvero la Cacciatrice, era stata presentata come il primo fumetto della linea Black Label (la collana “adulta” di DC) a svolgersi interamente all’interno della continuity principale dell’universo narrativo. Il primo numero era uscito proprio il 10 settembre, giorno dell’omicidio di Kirk.

Post X della sceneggiatrice di Cappuccio Rosso
Post X della sceneggiatrice di Cappuccio Rosso, fonte: The Wrap

I post di Felker-Martin su Bluesky, in cui esprimeva commenti considerati da molti offensivi sulla morte dell’attivista, hanno rapidamente generato polemiche e portato alla sospensione del suo account. DC Comics ha reagito prontamente, comunicando ai rivenditori la cancellazione degli ordini per i numeri 2 e 3 di Cappuccio Rosso e offrendo credito per le copie del primo numero.

In un comunicato ufficiale, DC Comics ha sottolineato l’importanza della libera espressione, ma ha anche ribadito che commenti pubblici che incitano all’ostilità o alla violenza sono incompatibili con i propri standard di condotta. Pur senza menzionare direttamente i tweet di Felker-Martin, il comunicato lascia intendere il motivo della cancellazione.

Questo caso dimostra come eventi di cronaca possano avere un impatto significativo anche sull’industria del fumetto. La cancellazione di Cappuccio Rosso, una delle novità più attese della stagione, getta un’ombra inaspettata sull’universo di Batman, collegandolo in modo sorprendente alla morte di Charlie Kirk. Un esempio di come la realtà possa influenzare la finzione in modi imprevedibili.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it