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Harrow County, è una serie scritta da Cullen Bunn e illustrata da Tyler Crook, che ci ha accolti a Harrow County durante un’intervista a Lucca Comics & Games 2025. Una favola sinistra portata in Italia da Renoir Comics in otto volumi a colori. Sin dalle prime pagine, l’opera immerge il lettore in un’ambientazione bucolica intrisa di orrore.

Qui l’orrore si insinua strisciando tra alberi nodosi e silenzi campestri, con un ritmo da fiaba macabra che affascina e inquieta allo stesso tempo. Harrow County dimostra così che è ancora possibile raccontare storie originali attingendo a topoi classici come streghe, fantasmi e creature del folclore, attraversando tradizione e innovazione in un affresco narrativo che cattura dal primo sguardo.

Nella contea degli spiriti

Copertina
Spiriti nelle Tenebre – ©RenoirComics

Le tranquille campagne del sud nascondono boschi brulicanti di fantasmi e mostri, anime antiche che si annidano appena oltre la vista. Protagonista di questo moderno racconto di streghe e autodeterminazione è Emmy, una ragazza semplice dal cuore gentile che vive aiutando il padre nella fattoria di famiglia.

Le sue giornate scorrono serene e solitarie finché, alla vigilia del diciottesimo compleanno, Emmy scopre di essere una strega, intimamente legata alla terra e alle creature che la popolano da vincoli inimmaginabili. Un rito di passaggio oscuro in cui l’innocenza di una ragazza di provincia si scontra con il peso di antiche maledizioni. Il tono è fin da subito più inquietante rispetto ad altri horror a fumetti tradizionali.

“Chi nasce strega, muore strega” sussurrano i vecchi di Harrow County ed Emmy lo scopre a proprie spese.
Dietro il suo sguardo ingenuo si cela infatti il segreto terribile delle sue origini.

La gente del paese (compreso l’amato padre) è pronta a tutto per sbarazzarsi di lei, temendo che sia la reincarnazione della strega che anni prima loro stessi giustiziarono. La leggenda narrata nelle notti di tempesta parla di Hester Beck, una strega impiccata e bruciata sotto un albero secolare, che lanciò la sua maledizione sulla contea morendo. Emmy, cresciuta all’oscuro di tutto, giunge così alla maggiore età scoprendo di portare nel sangue l’eredità di Hester.

Questo la getta in una crisi profonda. Da ragazza qualunque diventa creatura dell’incubo agli occhi dei suoi compaesani. Il primo volume indugia proprio sullo shock di Emmy nell’apprendere la propria natura e sul turbinio di emozioni che ne consegue.

Lo sguardo dell’altro

Sono pagine cariche di tensione emotiva, in cui il terrore del mostro si confonde con il dolore umano. Da un lato la paura di perdere tutto ciò che conosce, dall’altro il richiamo oscuro di poteri antichi che minacciano di travolgerla. E’ come se Carrie, senza la madre sullo sfondo, scoprisse i suoi poteri in un bosco, piuttosto che nelle docce.

Eppure, nonostante l’aura maledetta che la circonda, Emmy rimane fedele alla sua indole compassionevole. Invece di cedere all’oscurità, la giovane decide di combatterla, intraprendendo un cammino di crescita che la porterà a conoscere meglio sé stessa e persino a mettere in dubbio le colpe attribuite ai “mostri” che popolano Harrow County.

In questo, l’opera si rivela un racconto di formazione atipico. La protagonista, pur essendo predestinata alle tenebre, cerca ostinatamente la luce dentro e fuori di sé. Il legame che instaura con le creature soprannaturali, come il Ragazzo senza pelle, un misterioso famiglio che diviene suo alleato, mostra due volti della stessa solitudine. Quello umano e quello del mostro, entrambi in cerca di comprensione.

Radici nell’incubo

Tavola Spiriti in Fiamme
Flame Spirits – ©RenoirComics

Le radici della storia affondano in un incubo antico. La contea di Harrow è un luogo dove le fiabe nere prendono vita. Ogni angolo di foresta, ogni soffio di vento tra i campi potrebbe celare un’anima inquieta. Non a caso, una forza sovrannaturale sembra scorrere in ogni cosa: nella terra umida, nella linfa degli alberi, nei fiumi dove strisciano serpenti.

I “fantasmi e mostri” che Emmy ha sempre avvertito attorno a sé esistono davvero e non sono semplici apparizioni casuali. Sono gli Spiriti Infiniti di Harrow County, un vero corteo di creature eterogenee e bizzarre che incarnano le leggende e i peccati dimenticati del luogo. Cullen Bunn attinge a piene mani dal folclore e dall’horror classico.

Dagli spettri vendicativi, streghe secolari, goblin dei boschi, rivitalizzandoli con idee originali e disturbanti. Alcune visioni restano impresse a fuoco nella mente. Il ragazzo senza pelle che striscia fuori dal suo albero natale come da un utero materno, i volti che spiano tra le foglie al crepuscolo, oppure le maschere lignee indossate da spiriti antichi in cerca di vendetta.

Harrow County si trasforma allora in un viaggio onirico attraverso foreste silenziose e case infestate al chiaro di luna, popolato di incubi ancestrali che però, agli occhi di Emmy, non sono mai del tutto privi di umanità. La giovane strega infatti si rifiuta di vedere il mondo in bianco e nero, cerca il buono in ogni essere, fosse anche il più spaventoso, provando empatia persino verso coloro che minacciano la sua vita.

Questa prospettiva dona al fumetto un nuovo sottotesto al genere horror: nella caccia alle streghe e alle creature del buio, i veri cattivi potrebbero essere i pregiudizi.

Acquerelli di sangue e terra

Tavola di Harrow County
Into the woods – ©RenoirComics

Uno degli aspetti più ammalianti di Harrow County è il suo comparto visivo, frutto della mano esperta di Tyler Crook. Ogni tavola è dipinta ad acquerello, una scelta stilistica che avvolge la contea immaginaria in tonalità calde e terrose, pronte però a virare nel cupo al primo presagio di pericolo. L’effetto è potente.

Paesaggi rurali accoglienti si trasformano d’un tratto in luoghi inquietanti o terrificanti, semplicemente cambiando palette di colori e gioco di luci. Crook si dimostra abilissimo nel modulare l’atmosfera e i boschi autunnali dai colori dorati possono nascondere ombre impenetrabili tra i rami.

Come al cinema, forse anche meglio. Il primo volume di Harrow County si chiude senza offrire risposte semplici, lasciando molte strade aperte e il destino di Emmy sospeso tra luce e oscurità. In fondo, la magia di questa serie sta proprio nell’equilibrio fra terrore e umanità. Basta solo avere il coraggio di addentrarsi tra gli alberi di quella contea maledetta.

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