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Lufria è un lupo, un insegnante, ma a scuola si appellano a lui come “il sicario, il killer“. Slanciato, elegante, tutto nero all’infuori delle zampe, il suo aspetto emana un’aura di severità. Oltretutto, è professore di diritto, noto a tutti per la disciplina inflessibile e la totale intolleranza verso ritardi e distrazioni. Nessuno sospetterebbe mai che, dietro quell’apparente perfezione, si nasconda un cupo segreto…

Ogni giorno, durante la pausa pranzo, Lufria siede nella mensa universitaria osservando i suoi studenti mangiare, e questo lo appaga del tutto. Il movimento delle mascelle, la masticazione, il deglutire. Tutto ciò gli provoca piacere, un brivido lungo la schiena. Guardare gli altri mangiare, immaginare di essere lui… la preda, il succulento boccone.

Ma com’è possibile che un lupo, predatore per natura, desideri di essere divorato?
Perché bramare la morte?

Il mio cervello sa che non è un comportamento sano…

eat, j-pop manga © amazon.it
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La risposta è da ricercare nella sua adolescenza, quando il giovane lupo fu aggredito dal coetaneo Liza, una volpe dai forti istinti predatori. Sangue che zampilla, il calore che invade il marciapiede, panico, terrore. Tuttavia, il violento morso di Liza gli lasciò addosso non solo una cicatrice, ma qualcosa di più. La paura si mescolò a un’ondata di adrenalina, e quella stessa adrenalina, nel tempo, si trasformò in un desiderio inconfessabile: l’impulso di essere mangiato.

Il giovane ha nascosto questo malsano desiderio sino all’età adulta, sino al suo incontro con un imponente erbivoro, Gulla. Quest’ultimo è enorme, goffo, affamato di tutto. E un giorno, dopo essere stato redarguito dal professore, si scontra con il professore: lo stomaco di Gulla brontola con violenza, tanto da affondare i giganteschi denti… nel collo di Lufria.

E malgrado Lufria sappia di dover allontanare Gulla e denunciarlo per aggressione, non lo fa. Anzi, per la prima volta dopo anni, qualcuno potrebbe davvero mangiarlo. Un allievo, un ragazzo più giovane, un suo studente. Il proibito che sfocia nella trasgressione, la trasgressione che tocca livelli indicibili. Il gigantesco erbivoro diventa catalizzatore per una fantasia che non ha mai osato confessare a nessuno.

Tutta la forza nei personaggi

eat, j-pop manga © amazon.it
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Se Lufria è un protagonista “grigio”, restio a mostrare i propri sentimenti ed emozioni, Gulla è un personaggio incredibilmente limpido e diretto che non nasconde l’interesse nei confronti del professore. Ammette di volerlo divorare e ripete più di una volta di essere disposto a farlo, tanto da far pensare che per lui attrazione fisica e impulso predatorio si sovrappongano. Il legame che nasce tra i due – se di “legame” vogliamo davvero parlare – è specchio della più tossica delle relazioni. Intricata, bugiarda, basata sull’annientamento di uno dei due partner, il malessere inchiostrato in poche pagine. Non c’è un briciolo di romanticismo nelle loro interazioni, solo l’ardente concetto di “desiderio” espresso nella sua forma più estrema, violenta.

Dunque, può essere etichettato o meno come “Boy’s Love“? Sì e no. Lufria, Gulla e Liza sono effettivamente uomini, incastrati in un triangolo che, tuttavia, di “amoroso” non ha nulla. Nonostante ciò, il nostro protagonista ribadisce più volte di non essere attratto dagli uomini in quanto tali: è solo il voler essere divorato, ucciso, che lo eccita.

Ed è proprio Liza, la volpe legata al passato di Lufria, a riaprire la ferita del lupo, obbligandolo ad affrontare il suo passato, a scoprire il fianco e comprendere se stesso.

desiderio, pericolo e malesseri.

eat, j-pop manga © lucca comics and games 2022
eat, j-pop manga © lucca comics and games 2022

Eat di Nagabe, edito in Italia per J-POP Manga, è un’opera ibrida e inquietante ambientata in un mondo di animali antropomorfi, dove il desiderio convive con il pericolo e l’impossibilità di mostrarsi per ciò che si è. Insomma, la narrazione di una relazione-tipo con il malessere di zona!

Difatti, in questo pot-pourri che dura un volume, Nagabe intreccia la sua poetica inquieta e attenta al peso dei traumi, alla deformazione della percezione del piacere nelle relazioni tossiche. Un aspetto squisitamente attuale nel mondo dei legami affettivi. Dopotutto, il tratto dell’autore amplifica queste dinamiche attraverso linee morbide, ombre delicate e un’aura malinconica. Il risultato? Corpi dei protagonisti trasformati in veri e propri strumenti narrativi, caratteristiche bestiali tramutate in “carattere”: il massiccio e sincero Gulla, il sottile e furtivo Lufria.

E nel finale, privo di una soluzione definitiva, si apre a una fragile speranza per il lettore. I protagonisti decidono di darsi un’occasione, tentando di viversi il desiderio senza la componente “distruttiva”: Lufria sarà disposto a farsi divorare, ma stavolta dal puro, semplice, mero sesso interspecie.

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Napoletana, classe 92, nerd before it was cool: da sempre, da prima che fosse socialmente accettato. Dopo il diploma al Liceo Classico, una breve ma significativa tappa all'Accademia di Belle Arti mi ha aperto gli occhi sul futuro: letteratura, arte e manga, compagni di una vita ed elementi salvifici. Iscritta a Lettere Moderne, ho studiato e lavorato per poi approdare su CPOP.IT e scoprire il dietro-le-quinte del mondo dell'editoria. Dal 2025 scrivo per LaTestata e mi sono unita al team di ScreenWorld in qualità di Capo Redattrice Anime e Manga: la chiusura di un cerchio e il coronamento di un sogno.