Scegli la tua avventura. Con questo titolo, a fine anni ’70, faceva la loro apparizione le storie a bivi, racconti in cui veniva cambiata radicalmente il punto di vista della narrazione, rendendo centrale un protagonista mai visto prima: il lettore. Da questi primi esperimenti sarebbero poi nati i libri game, avventure letterarie in cui tramite diverse scelte il lettore, vero eroe della storia, decideva il proprio percorso.
Quello che sembrava un mito rimasto nei decenni scorsi, si sta riaffacciando grazie al ritorno dei librigame, sostenuto da editori che hanno deciso di puntare su queste opere. Durante BeComics! BeGame! abbiamo chiesto a Tora Edizioni quale sia stato lo stimolo che ha spinto questa casa editrice a inserire nel proprio catalogo una ricca selezione di librigame.
I librigame secondo Tora Edizioni

Sarebbe impossibile non considerare quanto l’esperienza personale sia fondamentale nel guidare un editore nelle proprie scelte. Gianluca Devoto, CEO di Tora, prima di accoglierci nei libri game della sua casa editrici ci tiene a ricordare la sua passione personale per queste avventurare a bivi:
Tutto è iniziato con la mia passione. Ho iniziato a leggere grazie ai librigame, era tra gli anni 80 e gli anni 90, per noi che eravamo molto giovani all’epoca c’era la possibilità di leggere un libro dall’ inizio alla fine o di leggerne uno in cui ti sentivi un po’ il protagonista ed è stata anche la fortuna dell’editore che li portò in Italia, vendettero milioni di copie.
Un fenomeno culturale che ha segnato l’immaginario di una generazione, appoggiandosi a nomi forti della letteratura, come Asimov, o dando vita a dei cult come la fortunata serie di Lupo Solitario. Salvo poi, come spesso accade, rimanere vittima dell’oblio:
Poi per vent’anni c’è stato il silenzio in quasi tutto il mondo ma non in Italia, dove passione è rimasta semplicemente sotto una coperta e proprio dall’Italia c’è stato il rilancio di questo media, un editore italiano che ha creato una casa editrice. per farlo, ha ripubblicato Lupo Solitario, la serie di maggior successo mondiale e da lì c’è stata una nuova epoca d’oro dei librigame
Un recupero culturale possibile, ma fattibile? Nel riportare in auge i libri game era necessario trovare la giusta modalità, ricordando il glorioso passato ma anche trovano il modo di avvicinare una nuova generazione di lettori
Ovviamente ristampare quelli vecchi era un’operazione hardcore ma non attuabile, adesso qualsiasi media deve essere un po’ più strutturato, c’è più relazione, più critica e quindi si è dovuto cambiare. Quindi mentre si ristampavano i vecchi si pensava a un modello nuovo di questa narrativa interattiva e ci possiamo legare al discorso dei videogiochi: io voglio essere il protagonista, voglio poter davvero scegliere. Sono sempre stato un appassionato e negli anni, non avendo mai mollato, ho sviluppato una certa competenza, ho trovato degli autori che cercavano proprio un editore appassionato e da lì c’è stata questa unione. E adesso vogliamo portare il modo di fare librigame in Italia anche all’estero.
Il Sentiero Oscuro, il novel game di Luigi Cecchi

Tra le operazioni di nuova generazione di Tora Edizioni c’è anche Il sentiero oscuro di Luigi Bigio Cecchi. Già noto per il suo lavoro con Drizzit, Newt& Bobo, Cecchi si è già cimentato con i libri game con Avventure nello spazio profondo. Un narratore eclettico, che non rimane statico ma cerca stimoli continui per dare forma alla sua narrativa
Io sono una creatura un po’ strana però a me piace un po’ spaziare in tutti i media, come ben sai, quindi ho scritto libri, ho fatto fumetti, webcomics, fumetti strisce a fumetti, un po’ tutto e mi piace esplorare il mondo dei libri game solo nel momento in cui ho bisogno della meccanica del libro game per poter parlare di quello di cui voglio parlare. Di fatto ho scritto altri libri game in precedenza ma solamente nel momento in cui ritenevo che lo strumento del libro game mi sarebbe stato utile per porre delle questioni al lettore.
Con Il Sentiero Oscuro, primo capitolo di un’avventura più ampia, Bigio ci apre il mondo di un game-novel, un concept che ci ha presentato in modo preciso:
Di fatto è un libro game, quindi si legge, ci sono delle domande, c’è un minimo di meccanismo di gioco, si gioca mentre si legge però unisce la meccanica di libri game a quella delle light novel. E’ un libro che, proprio come le light novel, si propone di essere semplice nella scrittura perché è accompagnato da tantissime illustrazioni, mentre normalmente in un libro game ci sono 5-6 illustrazioni a volume, in Il Sentiero Oscuro quasi la metà dei paragrafi hanno illustrazioni a tutta pagina. Quindi abbiamo una facilità di lettura favorita e molte descrizioni alleggerite dal fatto che il disegno nella pagina a fianco agevola la descrizione di ambienti e situazioni. Molto più scorrevole, si legge velocissimo, un’esperienza che vuole essere piacevole e molto più incentrata sulle scelte che faranno i lettori durante la lettura.
Il Sentiero Oscuro ci accoglie in una storia in cui le scelte del giocatore sono quanto mai fondamentali nello spirito della storia
La game novel si intitola Il sentiero oscuro perché mi interessa quanto un cavaliere, il protagonista è un cavaliere ambientato nel 600, quindi un cavaliere che appartiene già alla chiesa, quindi già ha un ordine di stampo clericale con tutti i dogmi, tutte le sue credenze e tutto quanto e quindi mi interessava scoprire quanto fosse disposto il lettore che interpreta questo cavaliere a scivolare verso il sentiero oscuro oppure a mantenersi più ligio a un certo tipo di giuramenti o di condotta morale che aveva fatto all’inizio.
Un percorso che non si limita a porre dilemmi su come avanzare nell’avventura, ma anche quanto si sia disposti a mettere in dubbio la propria morale
La cosa migliore era chiederlo al lettore direttamente, è chiaro che se avessi scritto il libro avrei dato la mia versione, avrei detto “Qui cede e qui no”. Invece qui posso chiederlo al lettore, lui stesso che decide ogni volta, quando cedere un po’ al sentiero oscuro, qui invece mi mantengo un po’ più sulla mia morale originale ed è qui che entra in gioco il meccanismo del libro game utilizzato proprio per sapere come il lettore interagirà con i miei dubbi e le mie scelte.
