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Avete mai pensato a come sarebbe leggere uno dei film animati DreamWorks della vostra infanzia? Detta così, certo, si potrebbe pensare a una spicciola versione “anime comic”, con le tavole sostituite dai frame del film ma su carta. No, noi qui parliamo di quello che potrebbe tranquillamente essere un film animato, ma trasportato su carta dalla sapiente visione del dinamico duo Teresa Radice e Stefano Turconi, autori ben noti a chi mastica graphic novel per il loro stupefacente Il Porto Proibito.

I due autori, quest’anno, hanno portato alla luce, ancora una volta per Bao Publishing, un racconto che di quei cari film DreamWorks ha tanto in comune, e non solo! Presentato a Lucca Comics & Games 2025, abbiamo avuto l’occasione per intervistare i due autori riguardo Avila ma perché non fare anche un focus sul loro ultimo lavoro? Eccoci qui, dunque, pronti ad addentrarci in questa fantastica avventura ambientata in Francia, dove conosceremo Avila, Timo, Astor e le peripezie che vivranno durante il loro viaggio!

Francia, 1642: inizia il viaggio

Avila – @Bao Publishing

 

Avila, la protagonista del racconto, ha solo sedici anni; la giovane, che vive nell’ombra e ai margini della società, ha come unico obiettivo quello di ritrovare sua madre, condannata anni prima al rogo e additata come strega. Ma non si parla di magie e incantesimi vari, quello che ha condannato la donna non è altro che il suo essere una erborista eccellente, capace di creare intrugli e soluzioni naturali, visti però come atti demoniaci agli occhi della Chiesa. Di suo, la nostra protagonista, resta brava quasi quanto sua madre e questo non le permette, dunque, di vivere serena in quel periodo storico.

Durante le peripezie iniziali, il lettore conoscerà prima Astor, ovvero l’ombra di Avila di cui non vi spoileriamo la natura perché importantissimo per il proseguimento del racconto, e poi Timo, giovane ladruncolo che incrocerà la sua strada con quella della protagonista per aiutarla nella ricerca. Non solo questi due personaggi, il cast sarà composto da altri protagonisti, che aiuteranno o intralceranno i due ragazzi nella loro avventura. Tra i più amati, indubbiamente, il narratore, ovvero il vecchio pentolaio che ci aiuterà molte volte a rendere chiara la situazione e ci accompagnerà tra una scena e l’altra.

Avila è composto da tre capitoli più un velocissimo prologo che ci inoltrerà nella storia; ognuno di questi  capitoli, volendoli analizzare al meglio, presenterà delle sfumature diverse e dei temi differenti che dimostrano l’estro della sceneggiatrice Teresa Radice. Stefano Turconi, invece, delizia il lettore con immagini scorrevoli ma dettagliate, descrivendo al meglio sia i personaggi che vedremo nelle tavole che le magistrali ambientazioni francesi, che sia la semplice campagna o la mastodontica Parigi.

Un racconto per tutti

Avila – @Bao Publishing

Proprio come il titolo di questo paragrafo, Avila è un racconto proprio per tutti. E non intendiamo solo lettori di fumetti e graphic novel, ma proprio tutti. Questo lavoro di Radice/Turconi riesce a essere una vera calamita per gli appassionati di ogni genere. Come dicevamo all’inizio, se si è nostalgici o appassionati di un modo specifico di fare cinema d’animazione, questo è il posto giusto per voi, sia per il design dei personaggi che per il lavoro registico che ci viene dato dal libro.

Appassionati di letteratura e arte? Tra le pagine di Avila c’è anche quello. Durante la storia conosceremo personaggi e situazioni liberamente ispirate a Manzoni, Dumas, Goethe e tanti altri autori. Ma non solo, vivono ancora le opere di Caravaggio, Rembrandt, Vermeer e altri autori, che hanno ispirato Stefano Turconi nella parte grafica dell’opera.

“Torno nell’altrove dove tutto finisce, perfino i vocaboli per descriverlo… Ma non temere, mi conosci, sono il Signore degli Entusiasmi: andrà tutto male, come piace a me!”

E per chi fosse un amante della musica, Avila, gli autori e i curatori del libro, hanno ben pensato di consigliare una serie di musiche per procedere meglio nella lettura. Suoni capaci di farvi entrare personalmente nelle pagine del racconto e farvi viaggiare più di quanto non riescano già l’ottima storia e i fantastici disegni.

Una storia di crescita, scoperta e… magia

Avila – @Bao Publishing

 

Oltre all’ottimo racconto, Avila è anche una storia che parla di crescita, dei protagonisti ma anche dei suoi lettori. Si scopre all’inizio che la giovane, come sua madre, è perseguitata dalla Chiesa e dalla sue credenze religiose del tempo. Ma non è solo il passato, è anche il presente, dove molte volte si fanno supposizioni e si hanno pregiudizi basati su credenze o congetture sbagliate che sfociano in persecuzioni e violenza.

“Vedete signore, le parole sono importanti. Con le parole creiamo mondi intorno a noi… e la scelta di una sola parola piuttosto che un’altra, sapete… ha il potere di cambiare un destino.”

Proprio come afferma la madre di Avila, da una parola si possono scatenare una serie di reazioni capaci di modificare la percezione del mondo che ci circonda: ed è qui che nasce la violenza. Avila ci insegna ad ascoltare prima di agire, comprendere il mondo, conoscere il diverso e accettarlo, essere rispettosi. Questa è la magia del mondo in cui viviamo, essere umani ed empatici.

Teresa Radice e Stefano Turconi, confezionano un’opera che, con una infinita dolcezza, ci aiuta a maturare e crescere nel mondo moderno utilizzando lo sfondo del passato per accompagnarci durante questa scoperta. Un simpatico cast di personaggi, tavole magistrali e una scrittura fluida e molto godibile, lasceranno sicuramente un piacevole ricordo in tutti i lettori che decideranno di addentrarsi nell’opera.

 

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Classe '95, appassionato di videogiochi, fumetti e cultura pop. Ci prova costantemente a scrivere qualcosa, continuando però a non capirci nulla.