In un weekend cinematografico dominato da biopic musicali e melodrammi romantici, il vero protagonista delle sale si è rivelato essere un anime giapponese dalla narrativa brutale e viscerale. Chainsaw Man – Il Film: La Storia di Reze ha letteralmente fatto a pezzi ogni previsione, dimostrando ancora una volta che il pubblico globale ha fame di storie animate di qualità, specialmente quando queste arrivano da uno studio come Mappa, ormai sinonimo di eccellenza nel settore.
Secondo quanto riportato da Hollywood Reporter, il film ha incassato complessivamente 108 milioni di dollari a livello mondiale. Un risultato che non solo conferma la forza del franchise creato da Tatsuki Fujimoto, ma ridefinisce le aspettative per le produzioni anime nei mercati occidentali. La pellicola è stata distribuita in Giappone e in altri paesi asiatici già da settembre, raccogliendo 90,7 milioni di dollari nei mercati internazionali prima ancora di approdare in Nord America.

Ed è proprio sul suolo americano che Chainsaw Man ha riservato la sorpresa più grande. Il debutto nordamericano di questo weekend ha superato ogni stima: mentre gli analisti prevedevano incassi compresi tra 11 e 12 milioni di dollari, il film ha polverizzato queste proiezioni raggiungendo i 17,3 milioni. Un risultato che non lascia spazio a interpretazioni: il pubblico non solo conosceva l’opera, ma l’attendeva con impazienza.
Per Sony e Crunchyroll si tratta dell’ennesima vittoria in una stagione particolarmente fortunata. Dopo il successo di Demon Slayer: Il Castello dell’Infinito lo scorso settembre, la distribuzione anime continua a dimostrarsi una scommessa vincente. Ma cosa rende Chainsaw Man così speciale da giustificare un simile entusiasmo?

Il film adatta l’arco narrativo dedicato a Reze, uno dei segmenti più amati e discussi del manga di Fujimoto. La storia vede il protagonista Denji, un teenager che può trasformarsi in un demone motosega, incontrare una ragazza della sua età di nome Reze. Quello che inizia come un’innocente cotta adolescenziale si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più oscuro e pericoloso, con conseguenze devastanti per lui e per l’intera città. È un cocktail narrativo che mescola romance, action e horror psicologico, servito con la firma stilistica inconfondibile di Fujimoto.
La risposta critica e del pubblico è stata travolgente. Il film ha ottenuto un punteggio A su Cinemascore, indicatore affidabile della soddisfazione immediata degli spettatori, mentre su Rotten Tomatoes si attesta su percentuali altissime, sfiorando il 100 percento. Non è solo intrattenimento: è cinema d’animazione che raggiunge vette qualitative raramente toccate, anche dai blockbuster live-action più blasonati.
Ora che i numeri hanno parlato, è lecito aspettarsi sviluppi importanti. Un incasso di questa portata non può essere ignorato, e la scelta del formato – serie televisiva o lungometraggi cinematografici – diventerà cruciale per il futuro del franchise. Entrambe le opzioni hanno vantaggi: una serie permetterebbe una narrazione più distesa e fedele al manga, mentre i film garantiscono budget più elevati e una qualità visiva ancora superiore.
