“Un uomo cammina sotto la pioggia”. Una frase apparentemente semplice può produrre centinaia di immagini differenti. Cambiare un aggettivo, l’inquadratura, la luce o il movimento di macchina può trasformare completamente il risultato.
È qui che entra in gioco il prompt design, una delle aree che AI Vision Fest intende esplorare. Scrivere istruzioni per un modello generativo significa costruire un rapporto nuovo tra linguaggio verbale e immagine.
Non è sceneggiatura nel senso tradizionale. Non è fotografia. Non è regia. Eppure contiene elementi di tutte queste discipline. Per questo il prompt potrebbe diventare una delle competenze trasversali dell’audiovisivo contemporaneo.
Il Festival organizzato da SYNCRONIA vuole mostrare anche questa dimensione meno spettacolare ma probabilmente più importante dell’AI: dietro ogni risultato efficace esistono scelta, tentativi, errori e controllo creativo.
In altre parole, dietro l’automazione continua a esserci progettazione. Ed è probabilmente proprio qui che si giocherà una parte importante del rapporto futuro tra autori e sistemi generativi.
