Gli zombie hanno la fastidiosa abitudine di tornare dalla tomba, ma per Shaun di L’alba dei morti dementi non ci sarà resurrezione. Edgar Wright ha spento definitivamente ogni speranza di vedere un seguito del cult movie che ha ridefinito la commedia horror nel 2004, e le sue ragioni sono tanto semplici quanto convincenti.

Durante la promozione del suo prossimo film The Running Man, il regista britannico ha risposto con gentile fermezza alle domande di Polygon su un eventuale ritorno nel mondo di L’alba dei morti dementi. Wright non ha lasciato spazio a interpretazioni: lui e il suo storico collaboratore Simon Pegg non sentono alcuna energia creativa per esplorare nuove avventure del simpatico venditore di elettronica diventato eroe suo malgrado.

La filosofia di Wright sui sequel è cristallina e poggia su una constatazione che molti fan di cinema condividono: troppi seguiti “non guadagnano il loro diritto di esistere perché tutta la storia è stata raccontata nel primo film“. Il regista va dritto al punto del problema narrativo: Shaun compie un arco di trasformazione completo, passando da perdente senza speranze a eroe capace di salvare i suoi cari. Come si può iniziare un secondo capitolo quando non c’è un’evoluzione ovvia da raccontare?

Uno sguardo alla filmografia di Wright conferma che non è tipo da sequel. L’elemento più vicino a una continuazione nel suo lavoro resta la cosiddetta trilogia del Cornetto, tre film collegati tematicamente ma con storie indipendenti: L’alba dei morti dementi, Hot Fuzz e La fine del mondo. Anche Scott Pilgrim La Serie potrebbe essere considerato un seguito espanso, ma si tratta comunque di un’operazione molto diversa dal classico sequel narrativo.

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Nato il 19 Dicembre 1992, ha capito subito che il cinema era la sua strada. Dopo essersi laureato in filosofia all'università di Palermo e aver seguito esami, laboratori e corsi sulla critica, la storia del cinema e la scrittura creativa, si è focalizzato sulle sue più grandi passioni: scrivere e la settima arte. Ha scritto per L'occhio del cineasta ed è stato redattore per Cinesblog fino alla sua chiusura. Ora si occupa di news e articoli per ScreenWorld.it, per CinemaSerieTv.it e CultWeb.it