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Jennifer Lawrence ha ancora qualcosa da dire sulla questione delle protagoniste femminili nei film action. Travolta dalle critiche online per le sue dichiarazioni durante la conversazione con Viola Davis svolta per Variety, l’attrice premio Oscar ha deciso di chiarire meglio la sua posizione, con un intervento all’Hollywood Reporter.

Non volevo dire quello che ho detto: so benissimo di non essere stata né la prima né l’unica donna protagonista di un film d’azione… volevo semplicemente porre l’accento su quanto mi abbia fatto star bene quell’esperienza. Parlando con Viola, ho pensato a come certi pregiudizi tipici del nostro lavoro possano venire superati, e di come certe scelte, al giorno d’oggi, facciano molto meno rumore di un tempo. Ma ora mi rendo conto di avere commesso un errore, mi sono espressa male; avevo davanti a me una leggenda vivente del cinema, ed ero nervosa. Di solito non trovo utile commentare il modo in cui i media distorcono a loro piacimento le mie dichiarazioni, ma questa volta ho pensato che fosse meglio fare chiarezza.

Viola Davis e Jennifer Lawrence

Durante la chiacchierata con Davis, dopo essersi complimentata con la collega afroamericana per il successo di The Woman King, Jennifer Lawrence aveva dichiarato:

Ai tempi in cui mi presero per Hunger Games, nessuno aveva mai pensato a una donna come protagonista per un film d’azione; non avrebbe mai funzionato. Si pensava che le femmine potessero identificarsi sia con un protagonista femminile che con un protagonista maschile, mentre i maschi non avrebbero mai potuto identificarsi con una protagonista femminile.
E io gioisco davvero, quando vedo un film che spazza via tutte queste credenze, dimostrando che relegare certe persone ai ruoli che hanno sempre ricoperto nell’industria, e tenerle lontane da determinati film, è una presa in giro.

Immediatamente molti utenti dei social hanno reagito a queste dichiarazioni, citando alcuni famosi ruoli di “eroine action” precedenti al 2012, anno d’uscita di Hunger Games. Tra i nomi citati, Uma Thurman (Kill Bill), Pam Grier (Jackie Brown), Michelle Yeoh (La tigre e il dragone), Angelina Jolie (Tomb Raider).

Ora la (parziale) marcia indietro. Basterà per placare la polemica su Jennifer Lawrence?

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Nato nel 1985 a nord di Milano, in seguito all'ottenimento della maturità classica, consegue nel 2008 una prima Laurea Triennale in Storia e critica del cinema, presso la facoltà di Lettere Moderne dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con una tesi sul cinema civile italiano; nel 2010 ottiene invece la laurea magistrale in Linguistica Generale, presso lo stesso ateneo, con una tesi sulle presupposizioni linguistiche. Da dicembre 2022 collabora con Screenworld.it in qualità di newser.