Come insegnava Billy Wilder, “Nessuno è perfetto”. E se questa massima vale per la vita, vale ancora di più per il cinema. Anche i film più acclamati, quelli che hanno fatto la storia della settima arte, nascondono piccoli (e a volte clamorosi) errori che sono sfuggiti al montaggio finale. Dalle bandiere storicamente sbagliate agli anacronismi tecnologici, dai membri della troupe immortalati per sbaglio alle leggi della fisica completamente ignorate, il cinema ci regala blooper che, una volta scoperti, non si possono più ignorare. Eccone 18 che (forse) sono passati inosservati.
1. Oppenheimer presenta: “Divertiamoci con le bandiere”

– © Universal Pictures
In una scena, ambientata nel 1945, del colossal di targato Christopher Nolan, sventolano bandiere americane con 50 stelle invece delle corrette 48. Un dettaglio che può sembrare minimo, ma che tradisce un anacronismo evidente: Alaska e Hawaii non erano ancora parte degli Stati Uniti in quegli anni. La bandiera a 50 stelle fece la sua prima apparizione solo nel 1960. Curiosamente, in altre sequenze del film compare la versione corretta, rendendo l’errore ancora più evidente agli occhi degli spettatori più attenti.
2. Pulp Fiction casca e ricasca

In Pulp Fiction, durante la celebre sparatoria che vede protagonisti Jules e Vincent, i buchi dei proiettili compaiono sul muro un attimo prima che vengano effettivamente esplosi i colpi. Un errore di timing che svela i trucchi del mestiere. E non è finita: nella scena dell’overdose di Mia Wallace, Vincent segna con un pennarello rosso il punto esatto dove iniettare l’adrenalina sul petto di Uma Thurman. Quando però la siringa viene effettivamente conficcata, il marchio è misteriosamente scomparso.
3. Django Unchained: la D è muta, ma un errore parla chiaro

Anche in Django Unchained, Tarantino commette un anacronismo piuttosto evidente. Gli occhiali indossati da James Fox nel film, ambientato nel 1858, furono in realtà introdotti in America solo dopo il 1929. Un salto temporale di oltre settant’anni che però non ha minimamente intaccato l’apprezzamento per questo western revisionista.
4. Braveheart – Furgone impavido

Mel Gibson, con il suo Braveheart – Cuore impavido, ci regala uno dei blooper più ironici della storia del cinema. Durante la battaglia di Stirling Bridge, una delle sequenze più epiche e cruente del film ambientato nel XIII secolo, fa capolino per un attimo un furgone bianco. Come se non bastasse, all’inizio del film compare anche un membro della troupe con tanto di berretto da baseball in testa. Dettagli che stridono violentemente con l’ambientazione medievale, ma che sono passati inosservati alla maggior parte degli spettatori al primo visionamento.
5. Il Gladiatore e una troupe invadente

Il Gladiatore di Ridley Scott non è da meno. Nelle scene iniziali della battaglia germanica, tra un cavallo e Russell Crowe si intravede un componente della crew che indossa un paio di jeans. E durante le corse dei carri nel Colosseo, sotto una delle bighe spunta per un attimo una bombola a gas. Dettagli che ricordano quanto sia complesso gestire le comparse e la logistica di produzioni così mastodontiche.
6. Pirati dei Caraibi – La maledizione del cowboy

In Pirati dei Caraibi – La maledizione della prima luna, durante la scena finale con Jack Sparrow e la sua ciurma, tra i pirati compare per pochi secondi un membro dello staff con un cappello da cowboy. Un anacronismo che mescola epoche e generi cinematografici in modo del tutto involontario.
7. Intrigo internazionale: il bambino veggente

Alfred Hitchcock, maestro del suspense, non è immune da questi scivoloni. In Intrigo internazionale, nella sequenza in cui Eve minaccia Roger con una pistola, si vede chiaramente un bambino tra il pubblico che si copre le orecchie prima ancora che venga esploso il colpo. Evidentemente il piccolo aveva già assistito a diverse riprese della scena e sapeva esattamente cosa stava per accadere.
8. I Predatori dell’arca perduta in jeans e maglietta

Steven Spielberg, in I Predatori dell’arca perduta, ambienta diverse scene nel Cairo degli anni Trenta. Peccato che in una di queste faccia capolino un uomo con t-shirt e jeans, un abbigliamento decisamente fuori contesto per l’Egitto di quell’epoca.
9. Forrest Gump e il salto nel futuro

In Forrest Gump, il protagonista interpretato da Tom Hanks riceve una lettera da Apple Computer datata 1975. Il problema è che il carattere utilizzato nella missiva, l’Apple Garamond, fu introdotto solo nel 1984. Un dettaglio tipografico che pochi avrebbero potuto notare, ma che tradisce una piccola disattenzione nella ricostruzione storica.
10. Matrix: un obiettivo di troppo

Matrix ci offre un blooper di tipo diverso: durante una scena con Keanu Reeves e Laurence Fishburne, si intravede chiaramente l’obiettivo della cinepresa nel riflesso. Un errore che svela il trucco dietro la magia cinematografica.
11. Qualcuno (della troupe) volò sul nido del cuculo

In Qualcuno volò sul nido del cuculo, durante la partita a cui partecipa Jack Nicholson, compare per qualche secondo un membro della troupe. Un’intrusione involontaria in quella che è considerata una delle più grandi interpretazioni della storia del cinema.
12. Il Signore degli anelli – Il ritorno della cicatrice

Il Signore degli anelli – Il ritorno del re presenta un errore di continuità: la cicatrice sul viso di Frodo cambia forma e posizione durante il film. Un dettaglio che, considerata la lunghezza della produzione e il numero di riprese, è quasi comprensibile.
13. Fast and Furious e i problemi di fisica

Fast and Furious 7 sfida le leggi della fisica in modo involontariamente comico: nonostante un’esplosione potentissima che colpisce Vin Diesel, le finestre della casa nelle immediate vicinanze rimangono miracolosamente intatte. Un dettaglio che evidenzia come, in questi blockbuster action, la spettacolarità prevalga talvolta sulla verosimiglianza.
14. American Sniper: una bambina “imbambolata”

American Sniper regala uno dei blooper più discussi degli ultimi anni. Nella sequenza in cui Bradley Cooper prende in braccio la figlia, è evidente a tutti che si tratta di un bambolotto di plastica. Un errore che ha scatenato meme e discussioni online, diventando quasi più famoso del film stesso.
15. Quantum of Solace e la scopa fluttuante

In Quantum of Solace, una comparsa viene inquadrata mentre finge di spazzare, ma la scopa non tocca mai effettivamente il suolo. Un dettaglio minimo che però tradisce la mancanza di attenzione anche nei ruoli più secondari.
16. Dallas Buyers Club: Lamborghini stories

Dallas Buyers Club presenta un anacronismo evidente: nell’ufficio di Ron Woodroof, ambientato negli anni Ottanta, è appeso un poster di una Lamborghini di modello decisamente più recente.
17. Spy Kids: un regista “incombente”

In Spy Kids, quando Carla Gugino trasforma la sua trousse in una tastiera, si vede chiaramente riflesso nello specchio un membro della crew, probabilmente lo stesso regista Robert Rodriguez.
18. Harry Potter e la camera degli errori

Harry Potter e la camera dei segreti, pur non essendo dettagliatamente descritto nella fonte, fa parte di quella schiera di blockbuster che nascondono piccoli errori di continuità e dettagli fuori posto.
Questi blooper ci ricordano che il cinema, per quanto magico e coinvolgente, resta un prodotto umano. Migliaia di persone lavorano per mesi o anni a un singolo film, gestendo milioni di dettagli. Che qualcosa sfugga è quasi inevitabile. E forse è proprio questa imperfezione a renderlo ancora più affascinante, ricordandoci che dietro ogni capolavoro ci sono persone in carne e ossa, con i loro limiti e le loro distrazioni.



