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Tom Cruise ha riscritto il concetto di impossibile. Per questo molti si sono chiesti se in Mission: Impossible Fallout, la scena dell’elicottero sia vera oppure no. La risposta è sì, ma facciamo un passo indietro per approfondire la cosa.

Il sesto film di Mission Impossibile, diretto da Christopher McQuarrie, ha spinto Tom Cruise oltre ogni limite con una delle sequenze più estreme e pericolose mai girate nella storia del cinema. La star infatti ha imparato davvero a pilotare un elicottero, e lo ha fatto in tempi record. Senza stuntman, ovviamente. La scena della follia, con tanto di discesa e rotazione di 360 gradi, ha richiesto 3 mesi di riprese e 70 ore di girato per soli 7 minuti di film. Per cui, sì. Tutto quello che vediamo sullo schermo è vero, ripreso da videocamere ideate e posizionate ad hoc per evidenziare la veridicità della sequenza.

Tom Cruise nella folle scena di Mission: Impossibile Fallout

Tom Cruise ha dimostrato una dedizione quasi ossessiva, raggiugendo in poco tempo un’abilità che di solito richiederebbe almeno 2000 ore di addestramento. Tra lo sconcerto e la lecita preoccupazione della troupe (e del regista stesso), Cruise ha girato questa sequenze estrema senza battere ciglio. A complicare le cose, poi, ci hanno pensato anche altri due fattori. Il freddo dei monti neozelandesi (che rendevano l’aria tagliente e difficile da respirare, come ha ammesso anche lo stesso Henry Cavill) e  la compresenza di più elicotteri ravvicinati durante le acrobazie. Nulla che abbia intimorito la star più intrepida che Hollywood abbia mai conosciuto.

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Nato a Bari nel 1985, ha lavorato come ricercatore per l'Università Carlo Bo di Urbino e subito dopo come autore televisivo per Antenna Sud, Rete Economy e Pop Economy. Dal 2013 lavora come critico cinematografico, scrivendo prima per MyMovies.it e poi per Movieplayer.it. Nel 2021 approda a ScreenWorld, dove diventa responsabile dell'area video, gestendo i canali YouTube e Twitch. Nel 2022 ricopre lo stesso ruolo anche per il sito CinemaSerieTv.it. Nel corso della sua carriera ha pubblicato vari saggi sul cinema, scritto fumetti e lavorato come speaker e doppiatore.