Sul grande schermo sono protagoniste di un rapporto decisamente più oscuro e complicato, ma lontano dalle telecamere tra Anne Hathaway e Dakota Johnson è successo praticamente l’opposto. Le due attrici hanno lavorato insieme per la prima volta in Verity e, almeno a giudicare dalle loro parole, sul set è nata un’amicizia che ha conquistato soprattutto Hathaway.
A raccontarlo è stata proprio la star de Il Diavolo veste Prada, che durante un’intervista con Brut si è lasciata andare a una vera e propria dichiarazione d’amore professionale nei confronti della collega. Quando le è stato chiesto che cosa avesse imparato lavorando con Dakota Johnson, infatti, Anne Hathaway ha dato una risposta decisamente diversa da quella che ci si sarebbe potuti aspettare. “Che non sarò mai Dakota”, ha scherzato, prima di confessare quanto sia rimasta affascinata dalla collega.
Hathaway ha raccontato di trovare Dakota brillante, cool, spontanea, affascinante, divertente e sexy, al punto da desiderare scherzosamente di assomigliarle. Ed è proprio a quel punto che ha trovato un paragone piuttosto irresistibile per descrivere la dinamica nata tra loro.
“Io vorrei tantissimo essere Dakota. Lei è tutte queste cose e io sono tipo il Labrador che la segue ovunque” – Anne Hathaway

Una battuta che rende abbastanza bene l’idea, soprattutto perché non è la prima volta che Hathaway utilizza il mondo animale per raccontare le loro personalità completamente diverse. Parlando di Dakota Johnson con Vogue, l’attrice aveva infatti descritto la collega come una persona estremamente accogliente e affettuosa, ma dotata allo stesso tempo di una potentissima energia da grande felino. Una sorta di pantera, insomma, capace di muoversi con una naturalezza che sembra aver conquistato completamente Hathaway.
La stessa attrice ha ripreso il paragone parlando del rapporto nato durante le riprese di Verity. Secondo lei Dakota avrebbe una fortissima “energia felina”, mentre lei si considera più simile a un cucciolo sempre desideroso di compiacere gli altri. Due caratteri che, almeno sulla carta, potrebbero sembrare difficili da conciliare. E invece è successo esattamente il contrario.
“Non dovremmo andare così d’accordo come invece è successo. Ma abbiamo deciso che il nostro è una specie di amore da film Pixar”, ha scherzato Hathaway. Dietro le battute, però, c’è anche qualcosa che l’attrice sembra apprezzare profondamente in Dakota Johnson. Nonostante sia cresciuta in una famiglia immersa nel mondo dello spettacolo e abbia vissuto fin da giovanissima tra Hollywood, glamour e personaggi famosi, Hathaway sostiene infatti di essere rimasta colpita da quanto la collega sia rimasta autentica.

“È davvero incredibilmente vera e io rispetto molto questa cosa”, ha spiegato. L’ammirazione, però, sembra essere reciproca. Dakota Johnson ha raccontato che lavorare con Hathaway è stato estremamente divertente e che durante le riprese le due hanno trascorso molto tempo insieme tra risate, lunghe conversazioni e momenti decisamente più leggeri rispetto alle atmosfere del film. A un certo punto, Hathaway avrebbe persino fatto arrivare sul set un carretto degli hot dog.
Un clima molto diverso da quello che il pubblico trova in Verity, adattamento cinematografico del bestseller di Colleen Hoover diretto da Michael Showalter. Dakota Johnson interpreta Lowen Ashleigh, una scrittrice in difficoltà che riceve da Jeremy Crawford, interpretato da Josh Hartnett, l’incarico di completare la serie di romanzi della moglie Verity. Quest’ultima, interpretata proprio da Anne Hathaway, non è più in grado di lavorare dopo un grave incidente.
Quando Lowen si trasferisce nella casa dei Crawford per consultare gli appunti della scrittrice, però, scopre un manoscritto segreto che porta alla luce dettagli inquietanti sulla famiglia e sul passato di Verity. Il rapporto tra le due donne diventa così uno degli elementi centrali di una storia costruita tra attrazione, ossessione e manipolazione. Una tensione che ha richiesto alle due attrici anche scene particolarmente intime ed Hathaway ha raccontato che proprio Dakota è protagonista di uno dei momenti che più l’hanno impressionata durante le riprese: dopo una sequenza molto fisica tra i loro personaggi, il regista avrebbe chiesto a Johnson di lasciarsi andare improvvisamente a un urlo.
Il risultato ha entusiasmato Hathaway, che lo ha definito uno degli urli cinematografici più riusciti che avesse mai visto. Insomma, davanti alla macchina da presa Anne Hathaway e Dakota Johnson possono anche trasformarsi in due donne intrappolate in un pericoloso gioco psicologico. Appena Michael Showalter grida stop, però, la situazione cambia completamente: la pantera torna a essere Dakota e il Labrador Anne ricomincia, almeno secondo lei, a seguirla ovunque.
E a proposito di cani, non è la prima volta che Anne Hathaway riesce a far parlare di sé partendo proprio dai nostri amici a quattro zampe. Qualche settimana fa l’attrice era intervenuta per tranquillizzare i fan preoccupatissimi per il destino del cane in The End of Oak Street, diventato quasi un caso dopo l’uscita del trailer. Hathaway aveva deciso di rispondere personalmente, lasciandosi sfuggire una rassicurazione che non era passata inosservata.
