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Un evento sulle opere interattive difficilmente potrebbe limitarsi alla sola presenza fisica. La seconda giornata di Nuovi Orizzonti Interattivi mette in evidenza proprio questa dimensione: il rapporto fra ciò che accade all’interno del GAMM e il pubblico raggiunto attraverso i canali digitali. La manifestazione nasce infatti con un’impostazione ibrida.

Il progetto può contare sull’ecosistema digitale costruito attorno al Checkpoint Festival e al GAMM e sul collegamento internazionale garantito dalle collaborazioni del network. Particolare rilievo assume la relazione con Women in Games, la cui rete internazionale supera i tremila ambassador distribuiti in 79 Paesi secondo i dati indicati dal progetto. È un esempio interessante di come stanno cambiando gli eventi culturali.

La platea non è più necessariamente coincidente con le persone presenti nella sala. Streaming, contenuti social e conversazioni online trasformano l’evento in un oggetto distribuito. Una dinamica particolarmente evidente nel videogioco, dove le community costituiscono da sempre una parte integrante dell’esperienza. Nuovi Orizzonti Interattivi porta quindi la stessa logica dentro la divulgazione culturale: un luogo fisico a Roma, ma una conversazione potenzialmente molto più ampia.

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