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Per molto tempo il videogioco è stato raccontato soprattutto attraverso il mercato. Copie vendute, piattaforme, generazioni hardware, potenza tecnica. Tutte dimensioni importanti, ma insufficienti. OFFICINA TRANSMEDIALE nasce dalla convinzione che le opere interattive richiedano ormai anche un vocabolario culturale capace di descriverne le specificità. Un videogioco può essere contemporaneamente opera audiovisiva, sistema di regole, spazio narrativo, oggetto culturale e ambiente sociale.

Questa complessità rende difficile applicare direttamente al medium le categorie utilizzate per cinema o letteratura. Ma proprio qui risiede il suo interesse. La domanda non è più se il videogioco “possa essere cultura”. È diventato molto più interessante chiedersi quale tipo di cultura produca e attraverso quali strumenti. È il passaggio che OFFICINA TRANSMEDIALE ha provato a rendere leggibile. Non trasformando il videogioco in qualcosa che non è, ma prendendo sul serio ciò che lo rende diverso. L’interazione.

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