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Ricerca, museo, formazione, editoria e industria. Il percorso di OFFICINA TRANSMEDIALE ha provato per quattro mesi a costruire un collegamento stabile fra questi territori. La base è stata l’osservazione delle opere. Da qui sono nati gli studi dei casi, le traiettorie culturali e l’analisi del contesto produttivo. Parallelamente, gli appuntamenti ospitati nel contesto del GAMM hanno permesso di trasformare il lavoro di ricerca in momento di confronto pubblico.

La presenza della dimensione editoriale ha poi consentito di portare temi apparentemente specialistici verso un pubblico più ampio. La domanda progettuale individuava espressamente nella comunicazione digitale, nelle testate verticali e nei canali social una componente strutturale della diffusione. È una scelta coerente con la materia studiata. Un progetto dedicato alla transmedialità difficilmente potrebbe vivere in un unico formato. OFFICINA TRANSMEDIALE ha quindi provato ad applicare a se stessa la stessa logica analizzata nelle opere: contenuti diversi, pubblici differenti, luoghi fisici e canali digitali integrati in una struttura comune.

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