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Il museo digitale non comunica soltanto con il pubblico. Può anche imparare dal pubblico. Nel percorso di sviluppo collegato a GAMM DIGITAL PLATFORM, il GAMM utilizza strumenti di profilazione e raccolta dei feedback per comprendere meglio le caratteristiche dei propri visitatori.

Famiglie, scuole, appassionati, professionisti e turisti utilizzano infatti il museo in modi differenti. Capire quali sezioni generano maggiore interesse, quali contenuti risultano più efficaci e quali modalità di fruizione vengono preferite permette di migliorare progressivamente il percorso.

L’obiettivo non è ridurre la programmazione culturale a una semplice analisi statistica. I dati rappresentano piuttosto un ulteriore strumento curatoriale. Il pubblico diventa così parte del processo di evoluzione del museo. In un sistema digitale aggiornabile, questa capacità assume ancora più valore: i contenuti possono essere modificati e riorganizzati con maggiore rapidità rispetto a un allestimento completamente statico. La piattaforma non raccoglie quindi soltanto il patrimonio del passato. Può contribuire anche a progettare il museo del futuro.

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