Caterina Balivo è uno dei volti più familiari della televisione italiana. Ogni pomeriggio entra nelle case di migliaia di spettatori con La Volta Buona, il salotto di Rai1 che mescola ospiti vip, attualità e un pizzico di gossip. Eppure, nonostante la sua presenza costante sui social e la sua apertura professionale, c’è un aspetto della sua vita che la conduttrice custodisce con estrema cura: i suoi figli.
Chi segue Caterina su Instagram avrà notato una peculiarità. Nonostante i numerosi post dedicati al lavoro, alle vacanze e ai momenti con il marito Guido Maria Brera, i due bambini nati dal loro amore – Guido Alberto, arrivato nel 2012, e Cora, venuta al mondo nel 2017 – non compaiono mai. Nemmeno un’immagine sfocata, nemmeno una foto di spalle. Un’assenza che, nell’era della sovraesposizione digitale, non è passata inosservata.
La domanda è arrivata diretta nei commenti a un recente carosello di foto estive. “Scusa Caterina, ma i tuoi figli sono diventati grandi, non fai mai una foto con loro?“, ha scritto un fan incuriosito. E la Balivo, fedele al suo stile diretto e senza filtri, ha scelto di rispondere pubblicamente, mettendo fine a ogni speculazione.
La verità è più semplice e più profonda di quanto si potesse immaginare. “Loro non vogliono pubblicare foto e io rispetto questa decisione“, ha spiegato la conduttrice. Una frase che racchiude un intero approccio educativo e una visione precisa del rapporto tra vita privata e pubblico. Ma non si è fermata qui. Ha aggiunto un dettaglio che rivela molto del suo essere madre: “E ti dirò, ne sono felice“.
Non è la madre famosa a imporre il silenzio mediatico sui figli, ma sono Guido Alberto e Cora a scegliere di restare fuori dai riflettori. Una decisione autonoma, maturata nonostante la giovane età, che la Balivo non solo rispetta ma sostiene con convinzione. In un mondo in cui i figli dei vip diventano spesso piccole celebrità loro malgrado, questa presa di posizione rappresenta un’eccezione significativa.
La storia d’amore tra Caterina e Guido Maria Brera è iniziata nel 2009, in modo quasi cinematografico. Il finanziere aveva notato la conduttrice in una foto su una rivista e si era subito interessato a lei. “Mi piacque subito perché era solare e frizzante”, ha raccontato lui stesso ospite del podcast di Luca Casadei. Non si è limitato a un messaggio sui social: le ha scritto una lettera, chiedendo a Lamberto Sposini, conoscenza comune, di fare da messaggero. La risposta di Caterina è arrivata con una telefonata che ha dato il via a tutto.
Le foto pubblicate raccontano momenti di gioia autentica, sorrisi genuini, leggerezza. Ma i protagonisti sono sempre gli stessi: Caterina, il marito, gli amici. I bambini restano fuori dall’inquadratura, non per vergogna o per nascondere qualcosa, ma per una scelta consapevole e condivisa. Una scelta che, in un’epoca di sharenting compulsivo – il fenomeno dei genitori che pubblicano ossessivamente foto dei figli – assume il valore di un gesto educativo importante.
La decisione della Balivo di assecondare il desiderio di privacy dei figli rivela una consapevolezza rara. Crescere sotto i riflettori non è una scelta che i bambini possono fare autonomamente, ma subiscono. Permettere loro di decidere se e quando apparire significa riconoscere la loro autonomia, proteggere la loro infanzia e adolescenza da pressioni indebite, garantire loro uno spazio di normalità in un contesto familiare tutt’altro che ordinario.
