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L’uscita del videoclip di Petal, title track del nuovo album di Ariana Grande pubblicato venerdì 31 luglio, ha innescato una reazione a catena sui social media che va ben oltre il consueto entusiasmo per un nuovo progetto della popstar. Mentre il video ha rapidamente superato i nove milioni di visualizzazioni su YouTube in pochi giorni, attestando l’enorme seguito della cantante, sono stati i commenti degli utenti a catalizzare l’attenzione mediatica, dividendo la fanbase in due schieramenti opposti.

Da una parte c’è chi ha apprezzato la qualità artistica del progetto, lodando la regia di Christian Breslauer e la performance dell’artista. Dall’altra, una fetta consistente di fan ha espresso preoccupazione per l’aspetto fisico della cantante, ritenuto eccessivamente magro. Non si tratta di semplici osservazioni sporadiche: il dibattito ha assunto proporzioni considerevoli, con migliaia di commenti su YouTube, X e Instagram che sollevano la questione.

Il video, diretto da Christian Breslauer, che aveva già collaborato con Grande per il precedente singolo Hate That I Made You Love Me, si inserisce in una narrazione visiva coerente che omaggia la vecchia Hollywood. Come spiegato dal regista sul suo profilo Instagram, il concept riprende il tema cinematografico del videoclip precedente, concentrandosi sul cinema degli anni Cinquanta e Sessanta. Grande interpreta Pepper, un’attrice impegnata nelle riprese di una pellicola, mostrando ancora una volta le sue doti recitative oltre a quelle musicali.


In una delle scene più discusse, la cantante appare davanti a una giuria di uomini nel ruolo di un’aspirante attrice. Il look richiama esplicitamente Grease: leggings neri, un top nero scollato, una sciarpa abbinata al collo e una giacca di pelle gettata sulla spalla. In un’altra sequenza, Grande balla in una sala d’attesa insieme ad altre aspiranti attrici, tutte con copioni in mano, in una rappresentazione nostalgica del mondo dello spettacolo di un’altra epoca.

Proprio in queste scene, alcuni dettagli fisici hanno attirato l’attenzione degli osservatori più attenti. “È estremamente magra ed è preoccupante”, ha scritto un utente sui social, dando voce a un sentimento condiviso da molti altri. Un’altra persona ha fatto notare come le ossa della cantante risultino “sporgenti” e visibili in determinate inquadrature. Su YouTube, un commento particolarmente rappresentativo recitava: “Come fan di Ari, la canzone e il video sono concetti assolutamente incredibili ed eseguiti magnificamente, ma onestamente sono preoccupato per la sua salute.”

Dietro il successo di Petal c’è anche un lato molto personale. In un’intervista concessa ad Apple Music, Ariana Grande ha raccontato di aver scritto il brano lasciandosi guidare da emozioni che in passato avrebbe preferito trattenere, descrivendo Petal come uno dei lavori più sperimentali e sinceri della sua carriera:

Dichiarazione

“Ho scritto partendo da un sentimento che di solito non provo, ovvero una rabbia incontrollata. Di solito riscrivo molto e rendo le cose un po’ più gentili, ma questa volta non ho filtrato tanto.” – Ariana Grande


Anche il testo sembra riflettere questo stato d’animo, affrontando temi come il rapporto tra sofferenza, successo e identità artistica. Il videoclip, diretto ancora una volta da Christian Breslauer, trasforma queste emozioni in un omaggio alla Hollywood classica, mettendo in risalto anche le qualità recitative della popstar nel ruolo di Pepper. Intanto il dibattito sul suo aspetto fisico continua a dividere i social tra chi invita a rispettare la privacy dell’artista e chi sostiene di esprimere soltanto una sincera preoccupazione. Nelle prossime settimane Ariana Grande porterà il tour in Europa con dieci date sold out alla O2 Arena di Londra, prima della pausa dalla vita pubblica già annunciata.

Proprio durante una delle prime tappe dell’Eternal Sunshine Tour, la cantante era scoppiata in lacrime sul palco di Los Angeles, confessando di non aver mai ricevuto un’accoglienza così calorosa dopo sette anni lontana dalle tournée. Un momento che aveva emozionato i fan e mostrato il lato più vulnerabile dell’artista, ben prima che il videoclip di Petal riaccendesse il dibattito sui social.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.