Quando sabato scorso Ryan Coogler è salito sul palco della Hall H del Comic-Con per annunciare che David Jonsson sarebbe stato il nuovo Black Panther, l’attenzione del pubblico si è concentrata immediatamente sul giovane attore britannico. Ma gli occhi più attenti hanno notato un dettaglio tutt’altro che casuale: al polso, Jonsson indossava un Cartier Panthère in acciaio. Una coincidenza troppo perfetta per essere ignorata.
Il Panthère, dopotutto, non è un orologio qualunque, visto che si tratta di uno di quei pochi modelli che hanno conquistato uno status iconico tale da essere identificati non solo con il marchio, ma con un’idea precisa di eleganza. Proprio come il Rolex Daytona è diventato il “Paul Newman” e l’Explorer II lo “Steve McQueen”, il Panthère porta nel nome stesso l’essenza felina che caratterizza il supereroe del Wakanda. Scegliere proprio questo modello per un momento così cruciale della carriera non è stata una scelta casuale, ma un messaggio stilistico chiaro.
David Jonsson non è un nome nuovo per chi ha seguito con attenzione l’evoluzione del panorama cinematografico e televisivo degli ultimi anni. Il suo Gus Sackey in Industry, l’acclamata serie HBO, ha mostrato al mondo un attore capace di oscillare tra arroganza e vulnerabilità con naturalezza. Un ex studente di Eton, interpretato con una profondità che ha conquistato critica e pubblico. Anche se la sua permanenza nella serie si è limitata a due stagioni, è bastata per costruire le fondamenta di una carriera in ascesa verticale.
David Jonsson is your new Black Panther.
Black Panther 3, directed by Ryan Coogler, arrives in theaters December 15, 2028. pic.twitter.com/39FVl9fwbz
— Marvel Studios (@MarvelStudios) July 26, 2026
Dopo Industry sono arrivati Rye Lane, il sorprendente Alien: Romulus e l’adattamento di The Long Walk dal romanzo di Stephen King. Interpretazioni che gli sono valse il BAFTA Rising Star Award lo scorso anno, un riconoscimento che in Gran Bretagna vale quasi quanto una consacrazione. E ora, il salto definitivo nell’olimpo hollywoodiano: Jonsson interpreterà il Principe T’Challa II, figlio del T’Challa originale di Chadwick Boseman, in Black Panther 3, la cui uscita è prevista per il 15 dicembre 2028.
Il personaggio di T’Challa II era già stato introdotto come bambino in Black Panther: Wakanda Forever, rivelato essere il figlio segreto di T’Challa e Nakia, interpretata da Lupita Nyong’o. Il terzo capitolo seguirà il principe nel suo percorso di crescita, in quella delicata transizione dall’adolescenza all’età adulta che comporterà inevitabilmente l’assunzione di responsabilità ben più grandi di lui. Ryan Coogler tornerà alla regia, con Letitia Wright che riprenderà il ruolo di Shuri e Winston Duke quello di M’Baku.
La scelta di Jonsson arriva dopo che Letitia Wright aveva preso il testimone come Black Panther in Wakanda Forever, seguendo la tragica scomparsa di Chadwick Boseman nel 2020, quando il grande attore aveva solo 43 anni ed era nel pieno del lavoro sul sequel. La morte di Boseman per un cancro al colon aveva sconvolto non solo il cast e la produzione, ma milioni di fan in tutto il mondo. Coogler aveva dovuto riscrivere completamente la sceneggiatura, trasformando il lutto reale in una narrazione cinematografica potente e rispettosa.
The Industry crowd knew what was up long before everyone else. pic.twitter.com/BcLFaKct2c
— BUCKbuzz (@buckbuzz_) July 26, 2026
Ma torniamo all’orologio, perché in fondo è proprio da lì che parte il racconto di una trasformazione. Il Cartier Panthère che Jonsson ha scelto per il Comic-Con è la versione in acciaio con bracciale coordinato, un modello da 37 mm che riesce nell’impresa di essere al tempo stesso elegante e robusto. La lunetta quadrata si fonde con la cassa attraverso una costruzione a gradini dal gusto quasi industriale, enfatizzata dalle otto viti ben visibili che potrebbero appartenere a un cronografo sportivo più che a un dress watch francese.
Eppure, nonostante questa robustezza costruttiva, resta inconfondibilmente un Cartier. I numeri romani inclinati sul quadrante, tratto distintivo della maison parigina, dialogano con quella cassa compatta creando un equilibrio che ha conquistato nomi come Taylor Swift e Timothée Chalamet, quest’ultimo noto collezionista e appassionato di orologeria. Il Panthère si muove con disinvoltura tra registri diversi, proprio come un attore versatile che passa dalla commedia romantica al thriller fantascientifico senza perdere credibilità.
Marvel boss Kevin Feige says Ryan Coogler cast David Jonsson as the next Black Panther six months ago during a "secret meeting":
“[Ryan Coogler] had a secret meeting with him under cloak of darkness in a hotel somewhere, and called me afterwards and said, ‘He’s the guy, he’s… pic.twitter.com/TxtgHjsIDQ
— Variety (@Variety) July 26, 2026
La scelta del Cartier Panthère sembra riflettere perfettamente il momento che David Jonsson sta vivendo. Elegante ma deciso, classico e allo stesso tempo moderno, l’orologio richiama inevitabilmente il nome del personaggio che interpreterà e, in un’occasione così importante come il Comic-Con, difficilmente può essere considerato una semplice coincidenza. Il debutto di Jonsson nei panni del nuovo Black Panther arriverà con Black Panther 3, ma i fan del Marvel Cinematic Universe rivedranno già Letitia Wright in Avengers: Doomsday, dove il Wakanda tornerà ad avere un ruolo centrale.
La sfida per il nuovo protagonista sarà importante: il primo Black Panther incassò oltre 1,3 miliardi di dollari e conquistò sette nomination agli Oscar, mentre Wakanda Forever confermò il successo della saga nonostante la scomparsa di Chadwick Boseman. La pressione sarà inevitabilmente alta, ma Jonsson ha già dimostrato di saper trasformare le aspettative in grandi interpretazioni. E se un orologio può raccontare qualcosa di chi lo indossa, quel Cartier Panthère sembra già suggerire che il futuro Re del Wakanda sa perfettamente quale strada vuole percorrere.
