Abbiamo avuto il privilegio e l’onore di assistere al pre-briefing sulle anteprime che ci regalerà il gioco di ruolo più famoso al mondo alla GenCon2026. Annunci che segnano ancora una volta la capacità di Wizard of the Coast di saper dare nuova linfa al suo prodotto di punta, all’emblema del gioco di ruolo nel mondo, donandogli declinazioni che mescolano passato e presente, per un futuro sempre sotto l’insegna del D20.
La nascita della linea Icons

Icons è l’iniziativa che riunisce alcuni dei creatori più iconici e influenti della storia di D&D, per raccontare e creare nuove storie ambientate nell’universo che ci è tanto a cuore. Joe Manganiello avrà il ruolo di Chief Creative Officers e verrà affiancato al debutto da quattro personalità uniche: Luke Gygax, che lavorerà su GreyHawk, utilizzando il materiale tratto da alcuni appunti inediti di suo padre Gary Gygax. A seguire si tornerà su Dragonlance, una delle ambientazioni più amate dai fan, assieme a Margaret Weis e Tracy Hickman. Infine il padre di uno dei personaggi più influenti della narrativa legata a Dungeons and Dragons, R.A Salvatore, che con il suo Drizzt Do’Urden è entrato nel cuore di tutti gli appassionati.
Proprio GreyHawk avrà un nuovo modulo avventura nel 2027: Greyhawk: Crown of the Witch Queen. Questa avventura sarà una campagna fortemente incentrata sul suo antagonista principale: Drelzna, la figlia vampira di Iggwilv, meglio conosciuta come Tasha.
Dark Sun: non un mondo da salvare, ma un mondo in cui sopravvivere

Non abbiamo trattenuto l’emozione quando è stato annunciato il ritorno di una delle ambientazioni più iconiche di D&D: Dark Sun. In una chiave diversa rispetto al tono del gioco di ruolo più famoso al mondo: sarà infatti la prima ambientazione targettizzata per un pubblico maturo.
Tanto che i nostri avvocati ci hanno detto che avremmo dovuto sigillare il manuale con pellicola e applicare una chiara avvertenza sul contenuto, proprio per la natura dei temi affrontati. – Greg Bilsland Executive Producer D&D
La sopravvivenza e la lotta contro la tirannia saranno gli archetipi base delle storie, insieme a tutti quegli elementi che i fan storici riconosceranno come parte integrante di Dark Sun, ma reinterpretati con nuove illustrazioni e nuove meccaniche di gioco pensate per rappresentarne al meglio l’atmosfera.
Ci è stato presentato un breve trailer da cui traspare tutta la durezza, la violenza e l’oscurità di questo mondo dove la sopravvivenza stessa è un atto sovversivo. Un mondo quello di Athas dove la magia corrompe la terra, malvagi Re- Stregoni dominano con violenza e psionici si aggirano nelle terre desolate.
Uno dei nuovi prodotti di punta targati D&D che prevederà una linea completa dedicata: Blood and Power, il manuale con nuove regole e opzioni di gioco, Edge of Oblivion destinato ai Dungeon Master e infine il nuovo Manuale del Giocatore – Edizione Dark Sun con contenuti esclusivi sull’ambientazione.
Tutti questi manuali saranno venduti sigillati e classificati 18+. I contenuti infatti affrontano esplicitamente temi maturi, rendendo Dark Sun una reinterpretazione dell’ambientazione canonica pensata per un pubblico adulto che vuole preservare e approfondire il tono duro, brutale e senza compromessi che ha sempre caratterizzato questa storica ambientazione.
Da Athas ad Arthas

Ebbene si, la sorpresa era stata in parte rovinata da alcuni leak che hanno riempito le pagine social prima di essere prontamente rimossi ma ciò non ha lenito l’emozione dinnanzi all’annuncio dell’ambientazione dedicata a World of Warcraft. Ci siamo sentiti come quando vivevamo le avventure nei meandri di Azeroth, tra Orda e Alleanza e tutti quei personaggi che sono entrati nelle nostre vite per non andarsene più.
Ci sono 11 nuove specie, sufficienti per interpretare praticamente tutte le razze giocabili in World of Warcraft, e anche qualcuna in più. Come Man’ari Eredar oppure Draenei Broken.
Abbiamo infatti incluso anche razze che nel videogioco sono normalmente solo sblocchi cosmetici: ad esempio sarà possibile giocare un Man’ari Eredar oppure un Draenei Broken.
Oltre a questo il manuale dedica numerose pagine alla storia di razze iconiche come orchi ed elfi, e per questi ultimi verranno introdotte le linee di discendenza che rappresentano le cinque principali varianti degli elfi presenti in WoW. Il manuale combinerà illustrazioni nuove, realizzate nello stile del Manuale del Giocatore, insieme ad opere esistenti di Blizzard, come artwork promozionali. Ma nessuna di esse sarà screenshot del videogioco.
Mi è giunta una voce, probabilmente non dovrei ripeterla, ma lo farò comunque, secondo cui alcuni membri del cast di Dungeon Master’s Guide si sarebbero perfino commossi fino alle lacrime la prima volta che hanno visto Orgrimmar – James Wyatt
Potremo visitare luoghi che abbiamo amato, che fanno parte di noi come videogiocatori da tempo immemore ed è emozionante sapere che ora ci sarà modo di rivivere quelle medesime storie attorno al tavolo. Sotto lo sguardo gelido del Re dei Lich in persona, Arthas Menethil.
Inoltre da una collaborazione con Hasbro sarà disponibile anche una linea di miniature dedicate.
Personalmente, non vediamo l’ora di ruolare su Azeroth.
Novità su Warlock il videogioco

Ogni Warlock che si rispetti necessita di un patrono e Katri, protagonista del videogioco, non potrà essere da meno. Sarà Tasha, doppiata dalla meravigliosa Maggie Robertson, che ha già donato la voce per i Forgotten Realms interpretando Orin La Rossa in Baldur’s Gate III.
Alla prossima Gamescom inoltre potremo assistere al pimo gameplay e siamo onestamente molto curiosi.
Season of Magic: Arcana Unleashed

D&D è magia, sia per le avventure che ci fa vivere ma anche proprio come base per le sue ambientazioni e dunque non ci sorprende l’arrivo di due manuali dedicati proprio alla componente magica, così meravigliosa, fantastica e potente. Ed ecco Arcana Unleashed, insieme al suo volume companion Arcana Unleashed: Deadfall.
Sulla copertina del manuale vediamo in tutta la sua bellezza Elistraee Silverhand, che funge da personaggio guida del volume. Il manuale contiene un’enorme quantità di opzioni sia per i giocatori sia per i Dungeon Master, tutte ispirate alle otto scuole di magia di Dungeons & Dragons. L’obiettivo è dare vita a queste tradizioni magiche e permettere ai giocatori di infondere il proprio personaggio, o ai Dungeon Master il proprio mondo di gioco, con tutta la potenza della magia di D&D.
Deadfall invece sarà una campagna di alto livello pensata per personaggi dal livello 11 al 20. I protagonisti saranno coinvolti in una pericolosa missione nella regione del Thay, la terra resa celebre dai Maghi Rossi. L’obiettivo sarà sconfiggere Szass Tam, il leggendario lich, furioso per aver perso il controllo della regione di Thay e deciso a compiere un terribile rituale per infondere le proprie orde di non morti con un immenso potere demoniaco.
Roadmap 2027

Come avevano già annunciato, il nuovo modello non ruoterà più attorno ad un singolo prodotto principale ma ad un’intera stagione tematica composta da più uscite dedicate alle ambientazioni protagoniste. Il calendario che ci è stato presentato segue questo percorso: Season of Magic con Arcana Unleashed, Season of Champions, con Dungeons and Dragons: World of Warcarft, Seasons of Survival che partità da febbraio con Dark Sun come prodotto principale mentre a seguire si entrerà nella Season of Sword and Sorcery dedicata a Greyhawk. E la Season of Rebellion che ci porterà in una galassia lontana lontana.
A queste uscite si aggiungeranno anche i nuovi contenuti di D&D Beyond che continua ad essere la realtà multimediale perfetta per accompagnare i giocatori nelle loro sessioni.
Nel 2028 avremo anche il ritorno di Eberron, con un’avventura che prevederà il ritorno del temibile Lord of Blade.
Annunci che fanno battere forte il nostro cuore di ruolatori perchè ci toccano nel vivo: sanno accarezzare le giuste corde della malinconia ma senza dimenticare di andare oltre, con una congiunzione di ambientazioni e trame che promettono avventure piene di emozioni, pathos, dramma. Saremo protagonisti ancora una volta attorno al tavolo, pronti a riempire i nostri ricordi di storie che ci si incastoneranno dentro.
Non è forse questo il bello del gioco di ruolo?
