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Il principe George ha compiuto 13 anni, un traguardo che segna ufficialmente il suo ingresso nell’adolescenza e un passaggio simbolico importante per il futuro della monarchia britannica. Come da tradizione, Kensington Palace ha celebrato l’occasione pubblicando un ritratto ufficiale del giovane principe, immortalato in quello che ormai è diventato un momento atteso dai sudditi britannici e dagli appassionati della royal family in tutto il mondo.

La fotografia, diffusa sui canali social ufficiali, mostra un George che sta rapidamente diventando un giovane adulto. Ma al di là della fotografia ufficiale, quello che ha davvero catturato l’attenzione dell’opinione pubblica è stata la modalità con cui la famiglia Cambridge ha scelto di festeggiare questo compleanno particolare. Secondo quanto trapelato da fonti vicine alla famiglia reale, Kate Middleton ha mantenuto viva una tradizione che ormai la caratterizza come madre: ha preparato personalmente la torta di compleanno per suo figlio.

La principessa del Galles, infatti, è nota per il suo approccio pratico e concreto alla genitorialità. Nonostante il ruolo istituzionale e gli innumerevoli impegni pubblici, Kate ha sempre cercato di garantire ai suoi tre figli un’infanzia il più possibile normale. E questo passa anche attraverso gesti simbolici, come sporcarsi le mani in cucina per preparare una torta al cioccolato o decorare cupcakes per le feste scolastiche.


Questa filosofia educativa si manifesta anche nelle scelte relative alla tecnologia ed a dispetto di quanto ci si potrebbe aspettare per il tredicesimo compleanno di un ragazzo del 2026, George non avrebbe ricevuto lo smartphone che molti suoi coetanei considerano ormai un passaggio obbligato. La decisione di William e Kate di limitare l’accesso dei loro figli alla tecnologia è ben documentata e rappresenta una presa di posizione chiara in un dibattito che attraversa tutte le famiglie contemporanee, reali o meno.

I duchi di Cambridge hanno sempre mostrato una certa cautela nei confronti dei dispositivi digitali, consapevoli dei rischi legati all’esposizione precoce ai social media e alla vita online. Una scelta che non manca di generare discussioni, considerando che George è nato e cresciuto nell’era digitale, ma che riflette una visione educativa che privilegia le relazioni dirette, le attività all’aperto e un’infanzia meno mediata dagli schermi.


Questa linea educativa sobria ed essenziale si inserisce in un contesto più ampio di come William e Kate stanno preparando George al suo futuro ruolo. Il giovane principe è secondo nella linea di successione al trono britannico, subito dopo suo padre. Crescere sapendo che un giorno si indosserà la corona più famosa del mondo non è semplice. Eppure William e Kate Middleton sembrano avere un obiettivo molto chiaro: permettere a George di vivere un’adolescenza il più possibile normale, senza dimenticare le responsabilità che lo attendono.

La torta preparata in casa dalla madre e la scelta di rimandare l’arrivo di uno smartphone raccontano proprio questa filosofia educativa, fatta di piccoli gesti quotidiani e di regole che valgono come in qualsiasi altra famiglia. È lo stesso equilibrio che il pubblico aveva già notato poche settimane fa durante la finale di Wimbledon. Seduto accanto ai genitori nel Royal Box, George aveva colpito tutti non solo per l’eleganza e la sorprendente somiglianza con il padre William, ma anche per la naturalezza con cui aveva parlato della sua passione per il tennis durante l’incontro con Jannik Sinner.

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Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.