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Quarantotto ore possono essere un’eternità in politica, soprattutto quando di mezzo ci sono l’intelligenza artificiale, l’antica Roma e centinaia di recensioni ironiche su Google Maps. Roberto Vannacci, generale in pensione e leader di Futuro Nazionale, si è ritrovato al centro di due casi mediatici apparentemente slegati ma uniti dal filo rosso della provocazione e della contestazione digitale.

Tutto è cominciato con un video generato tramite intelligenza artificiale e pubblicato sui canali social dell’ex generale. Le immagini, ambientate in un anfiteatro dell’antica Roma, mostrano Vannacci nei panni di un condottiero romano seduto accanto a Giorgia Meloni e Ignazio La Russa. Nell’arena compaiono invece Elly Schlein, Giuseppe Conte, Romano Prodi e Laura Boldrini, mentre il pubblico ne chiede a gran voce l’esecuzione.

Mentre il caso del video AI rimbalzava sui media nazionali, a Firenze si consumava un’altra forma di protesta, altrettanto surreale ma decisamente più creativa. La sede fiorentina di Futuro Nazionale, inaugurata lo scorso 28 marzo in piazza Tanucci nel quartiere Rifredi, è diventata il bersaglio di una campagna digitale senza precedenti.

Su Google Maps, l’indirizzo della sezione cittadina del movimento è stato letteralmente trasformato in una kebabberia immaginaria. Centinaia di recensioni ironiche descrivono il locale come se fosse davvero un ristorante di cucina mediorientale: “Il kebab è strabuono, peccato per il personale”, scrive Daria. Carlo invece sottolinea che “il proprietario è molto antipatico, la carne secca e il pane gommoso”.

Non mancano i commenti che mescolano satira gastronomica e riferimenti politici: “Ambiente accogliente e un bel clima di interculturalità”, “Servizio rapido e rigoroso, quasi militare”, “Gay-friendly, inclusivo, multiculturale“. Qualcuno elogia la “salsa piccante spettacolare“, altri parlano di “falafel da impazzire” e “ingredienti di prima scelta“. La media delle recensioni oscilla tra le 2 e le 3,2 stelle, a seconda delle fonti. Il risultato è una parodia politica che sfrutta gli algoritmi delle piattaforme per ridicolizzare la presenza del movimento nel capoluogo toscano.

Navigando sulla pagina si trovano anche immagini generate con l’intelligenza artificiale che ritraggono Vannacci alle prese con la preparazione dei panini, con tanto di cappello e grembiule rosso con la scritta “Kebab King“. In altre foto tiene in mano una piadina farcita, mentre i commenti continuano: “Se non migliorano non hanno futuro”, “Non ho capito perché volevano assolutamente farmelo condire con quell’olio di ricino”. Dietro lo sfottò gastronomico c’è però una contestazione seria che va avanti da mesi. Il giorno dell’inaugurazione della sede, in piazza Tanucci si erano ritrovati residenti, associazioni ed esponenti della sinistra cittadina per protestare contro l’apertura e la presenza di Vannacci in città.

Un presidio pacifico, con cori e striscioni, ma non autorizzato dalla questura. Le conseguenze amministrative non si sono fatte attendere: quattro persone sono state individuate come organizzatrici del presidio e sanzionate in base alle nuove disposizioni in materia di sicurezza, con multe comprese tra i mille e i diecimila euro ciascuna. Una cifra che ha spinto residenti e comitati a organizzare raccolte collettive per coprire i costi, denunciando una misura ritenuta sproporzionata.

La protesta digitale si è così trasformata in una prosecuzione online del dissenso di piazza. Alcuni utenti hanno scelto di ridicolizzare la presenza del movimento trasformandola in un luogo gastronomico immaginario, sfruttando gli strumenti delle piattaforme: Google Maps, le recensioni, le foto e gli algoritmi che classificano i luoghi. I militanti di Futuro Nazionale avrebbero segnalato più volte i contenuti per chiederne la rimozione, ma Google generalmente non verifica tutte le recensioni prima della pubblicazione, limitandosi a controllare e rimuovere contenuti falsi o offensivi quando vengono identificati.

Per ora la sede fiorentina del movimento continua a essere associata alla kebabberia nelle ricerche online. Prima due scritte sulla saracinesca apparsa dopo l’inaugurazione e prontamente cancellate: “Remigra nelle fogne” e “Vannacci ti puzzano i piedacci”. Poi la campagna di recensioni che ha trasformato un presidio politico in un finto locale multiculturale di cucina turca.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.