X

Cosa succede quando dedichi la tua tesi di laurea a un mito della musica italiana e quel mito, improvvisamente, ti risponde davanti a centomila persone? Alice Francesconi, 22 anni, originaria di Lucca e neo-dottoressa in Scienze umanistiche per la comunicazione all’Università di Firenze, lo ha scoperto il 9 luglio scorso, tre giorni dopo la sua discussione. Un risveglio qualunque si è trasformato in un momento surreale: Vasco Rossi, il Komandante in persona, aveva condiviso sui suoi profili social la foto della sua laurea.
“Appena mi sono svegliata ho visto il post e non ci ho capito più nulla”, racconta Alice. Il post del rocker di Zocca, accompagnato da un entusiasta “Kom-plimentissimi”, ha superato i 100mila like in poche ore, trasformando una tesi accademica in un fenomeno di cultura pop. La tesi si intitola “Vasco è Vasco: analisi socio-semiotica della persistenza di un mito contemporaneo” e si sviluppa in 85 pagine divise in tre capitoli, un lavoro che nasce, come spesso accade per le idee migliori, dall’unione di passione personale e rigore accademico.

“L’idea è nata unendo l’utile al dilettevole”, spiega Alice. “Cercavo un argomento per la tesi e alla fine ho proposto questo progetto. Inizialmente ero scettica, temevo che non venisse accettato”. A credere nel progetto è stata la professoressa Benedetta Baldi, docente di Discorso politico e strategie linguistiche e Semiotica dei nuovi media: “È una tesi davvero molto interessante, che si concentra sulla discrasia tra il personaggio anticonformista che però ha sempre un seguito immenso, analizzata attraverso la teoria del mito”. Dietro la domanda di ricerca – “perché dopo quasi 50 anni di carriera nessuno sente il bisogno di spiegare la frase ‘Vasco è Vasco’?” – si nasconde infatti un’indagine sul rapporto tra musica, società e costruzione culturale dell’icona.


La struttura della tesi riflette questa ambizione, dove la prima parte è teorica, incentrata sul rapporto tra musica e società, con incursioni persino nella neurobiologia per comprendere l’impatto emotivo della musica. La seconda riprende la teoria del mito del semiologo francese Roland Barthes, applicandola al caso Vasco. Invece la terza, dedicata al Vasco Live 2026, è stata realizzata anche con la collaborazione dello staff del cantante, conferendo all’elaborato un valore documentale oltre che analitico.

Nel post di Vasco compare anche una citazione della tesi che racchiude il cuore della ricerca: “All’orizzonte c’è già il 2027, quando Vasco festeggerà i suoi cinquant’anni di carriera con il cosiddetto ‘Giubileo di Vasco’…”. Per Alice, ridurre Vasco Rossi ai soli numeri sarebbe un errore: quei risultati sono la conseguenza di una storia artistica e umana che attraversa mezzo secolo di musica italiana e che ha trasformato il rocker in un autentico mito contemporaneo.

La passione di Alice per Vasco Rossi nasce fin dall’infanzia. “Sono sua fan da quando ero piccola, mio padre me lo faceva ascoltare in continuazione”, racconta. Negli anni ha trasmesso questo entusiasmo anche ai suoi amici, che oggi condividono con lei la passione per i concerti del Blasco. Un aspetto che conferma uno dei punti centrali della tesi: la straordinaria capacità dell’artista di parlare a generazioni molto diverse tra loro.

Dopo la laurea, discussa il 6 luglio davanti al Battistero di San Giovanni e alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, Alice ha un sogno preciso: consegnare personalmente la sua tesi a Vasco Rossi nella sua Zocca. E, se ne avrà l’occasione, rivolgergli una domanda: “Come ha vissuto il passaggio da cantante a mito della cultura contemporanea?”. Non è la prima volta che Vasco Rossi entra nelle università: il cantante ha già ricevuto due lauree honoris causa, una nel 2005 e una nel 2026. Una tesi interamente dedicata alla sua figura con un approccio semiotico e sociologico rappresenta però una novità, dimostrando come la cultura pop possa essere analizzata con lo stesso rigore riservato ai grandi classici.

“Vasco è Vasco” continua a essere una frase che non ha bisogno di spiegazioni per chiunque conosca la musica italiana. Ma grazie al lavoro di Alice Francesconi oggi quella formula ha anche una lettura accademica che prova a spiegare come un cantante possa trasformarsi, con il passare del tempo, in un vero mito della cultura contemporanea, come dimostrano gli oltre 550.000 biglietti venduti per il tour del 2027.

Un’eredità che continua a ispirare anche le nuove generazioni di artisti: non a caso, negli ultimi giorni Vasco Rossi è stato tra i tanti grandi nomi della musica italiana che hanno applaudito Ultimo per lo storico record conquistato, insieme a colleghi come Laura Pausini, confermando ancora una volta il suo ruolo di punto di riferimento nel panorama musicale italiano.

Condividi.

Classe 1991, scrive sul web da oltre dieci anni, trasformando la passione per i videogiochi e la cultura pop in una professione. Nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei principali siti italiani dedicati al mondo videoludico, trovando in Game-eXperience la sua casa per molti anni. Nel 2021 ha perfezionato il proprio percorso frequentando un corso di giornalismo online, consolidando l'esperienza maturata sul campo. Dal 2023 fa parte del gruppo editoriale Digital Dreams e, dall'inizio del 2026, scrive per CastleRock, ScreenWorld e BadTaste, occupandosi di videogiochi, cinema, serie TV e attualità legata al mondo dell'intrattenimento.