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Quando il numero uno riconosce il nuovo numero uno, non è solo una questione di cortesia. È storia che si scrive in tempo reale, un passaggio di consegne che vale quanto un’investitura. È quello che è successo all’indomani del 4 luglio, quando Vasco Rossi ha dedicato a Ultimo un messaggio su Instagram che sa di benedizione, di orgoglio paterno, di quel rispetto tra artisti che va oltre la competizione.

Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma. Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani… è giusto così. Ti voglio bene, Niccolò. E poi ci troveremo come le star“. Parole che arrivano dritte al punto, come il Blasco sa fare. Parole che chiudono un cerchio e ne aprono uno nuovo, perché quella sera a Tor Vergata non è stato solo un concerto. È stato il concerto con il maggior numero di spettatori paganti della storia della musica italiana: 250mila persone.

Il record precedente apparteneva proprio a Vasco Rossi, con i circa 225mila fan radunati al Modena Park nel 2017. Una cifra che sembrava destinata a rimanere imbattibile per anni, forse decenni. Invece ci sono voluti solo sette anni perché un ragazzo di San Basilio, Niccolò Moriconi, riuscisse nell’impresa. Non con effetti speciali o marchingegni da blockbuster, ma con quello che ha sempre avuto: le sue canzoni, la sua voce, quel legame viscerale con un pubblico che si definisce “gli ultimi” e che quella sera si è sentito primo.

L’arrivo in elicottero sopra una spianata di 150mila metri quadrati è stata solo la ciliegina su una torta preparata con mesi di attesa. I fan hanno iniziato ad accamparsi fuori dai cancelli con oltre una settimana di anticipo, sfidando il caldo romano pur di conquistare un posto sotto al palco. Una tendopoli in piazzale Giovanni Paolo II che è diventata simbolo di una dedizione che va oltre la semplice passione musicale: è appartenenza, comunità, identità condivisa.

La Favola Per Sempre” è il nome che Ultimo ha dato a questo evento, e la scelta non è casuale. Dal primo disco “Pianeti” del 2017, il cantautore ha costruito una narrazione coerente intorno al tema del sogno, della rivincita, del riscatto. E quella sera ha riattraversato con il suo “popolo” quasi dieci anni di carriera, in un viaggio emotivo che ha toccato tutti i momenti chiave della sua evoluzione artistica.

Il messaggio di Vasco non è rimasto isolato. Sui social è arrivata una pioggia di complimenti da colleghi e personalità del mondo dello spettacolo. Laura Pausini, Francesco Gabbani, Cesare Cremonini: tutti hanno voluto celebrare il traguardo. Anche Fabrizio Moro, che ha aperto il concerto tornando sul palco accanto a Ultimo dopo tempo, ha sottolineato l’importanza storica dell’evento. Un momento atteso dai fan di entrambi gli artisti, che ha aggiunto un ulteriore strato di emozione a una serata già carica di significato.

Tra il pubblico, oltre alle 250mila anime comuni, c’erano anche volti noti. Chanel Totti con la sorellina Isabel e alcune amiche, tra cui Melissa Monti. L’attaccante del Monza Andrea Petagna, il conduttore Gianluca Gazzoli. Ma la presenza più significativa è stata quella di Jacqueline Luna Di Giacomo, compagna del cantante e mamma del piccolo Enea, volata appositamente da New York per assistere a una delle serate più importanti della carriera di Niccolò. Una presenza che ha anche messo a tacere le recenti indiscrezioni su una presunta crisi tra i due, dimostrando che quando conta davvero, certi legami resistono a tutto.

Anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha voluto dire la sua, commentando sotto il post di Vasco con un “Grande Vasco! Roma ti aspetta!”, quasi a voler suggellare questo dialogo tra generazioni e lanciare un invito per il futuro. Perché se c’è una cosa che questa storia insegna, è che i record sono fatti per essere battuti, certo, ma anche che la musica italiana ha una capacità unica di rinnovarsi senza rinnegare le proprie radici.

Nel post di celebrazione, Vasco ha condiviso tre fotografie che lo ritraggono insieme a Ultimo, abbracciati e sorridenti. Due generazioni musicali che si guardano negli occhi con rispetto reciproco. Da una parte il rocker emiliano che ha costruito la sua leggenda negli stadi negli anni Ottanta e Novanta, dall’altra il cantautore romano che parla ai Millennials e alla Gen Z con lo stesso linguaggio diretto, senza filtri, viscerale.

Alla fine i record sono fatti di cifre, ma le storie sono fatte di persone. E questa storia parla di un ragazzo che è arrivato in elicottero per realizzare il sogno di 250mila persone che lo aspettavano sotto il sole. Parla di un veterano che ha avuto la grandezza di fare un passo indietro e dire: vai avanti tu, te lo sei meritato. Parla di una notte d’estate romana in cui, per qualche ora, gli ultimi sono davvero diventati i primi. Al concerto è stata avvistata perfino la ex di Ultimo che ha ispirato molte delle sue canzoni.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.