Siamo stati invitati all’anteprima di Minions and Monsters, il nuovo rocambolesco capitolo della saga dei minions diretto da Pierre Coffin nelle sale dal 1 di luglio.

Anni 40, i nostri Minions proseguono il grande esodo alla ricerca del padrone più cattivo da seguire, tuttavia non tutti i Minions sono concentrati sulla missione. James infatti coltiva l’amore per raccontare storie e i suoi amici Henry ed Ed lo supportano.
Nella loro vita spericolata finiranno nella Hollywood della Golden Age e conosceranno Max, Regista affermato che vedrà in James il suo potenziale…ma ignorerà la sua potenza nel generare il caos più totale.
Hollywood non è pronta ai Minions, ma neanche loro saranno pronti a James, Henry, Ed e…

Universal ci ha invitato a celebrare i nostri Gialli eroi nella cornice straordinaria della Mole Antonelliana e del Museo del Cinema!
All’interno siamo stati subito accolti da una experience capace di farci diventare non solo minions, ma di liberare i mostri e i il caos più totale all’interno della Mole, l’ennesima conferma che Universal e il Museo del Cinema sono un’accoppiata mostruosamente divertente.

Tornare al Museo del Cinema è come tornare a casa ed è sempre un piacere per gli occhi andare a vedere com’è nata la settima arte: è stato bello ritrovare personaggi come Charlie Chaplin, Buster Keaton, Goerge Lucas e molti altri non solo al museo ma all’interno della pellicola di Illumination. Un’occasione unica per i più piccoli di avvicinarsi al grande cinema del passato divertendosi.
Ad aiutare e supportare i Minions vediamo Max, il grande regista doppiato in originale da Christoph Waltz e da noi dal grandissimo Maccio Capatonda. Abbiamo incontrato il nostro Max proprio nella Mole e non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di chiedergli di più su Minions and Monsters

Qui interpreti Max, il regista che crede nel sogno di questi nostri amici gialli. Ufficialmente tu sei regista, sceneggiatore, attore, attore doppiatore. Come è stato interpretare un regista?
È stato molto nuovo, perché io di solito non lo interpreto, lo faccio. Quindi da un lato è stata una cosa nuova, dall’altro lato avevo già alcuni codici che mi sono serviti per poter entrare nel personaggio. È stato bello, essendo un regista degli anni 40, un regista che tiene molto al cinema, al suo lavoro, ci sono delle caratteristiche comuni tra me e il personaggio.
Quindi è stato semplice in certi versi.
Nella nostra infanzia abbiamo sempre avuto un cartone di cui eravamo innamorati e un cartone in cui magari giocavamo a interpretarlo o addirittura a doppiarlo con gli amici o da soli in casa. Tu per caso hai il tuo cartone preferito o il tuo personaggio che ti divertivi da morire da bambino a doppiare e a rifare?
Io di cartoni preferiti ne ho tanti. Se te ne dovessi dire uno ti direi Bem, il mostro umano. Tuttavia non mi sono mai divertito a doppiare quello, io mi divertivo a doppiare invece ritorno al futuro e ho fatto tutta una VHS con tutto il film doppiato da me, è il film che mi ha iniziato al cinema. Io avevo la funzione dubbing nel videoregistratore, quindi un giorno ho preso e mi sono doppiato tutto il film dicendo tutte le battute di Michael J. Fox e poi me lo riguardavo per sentire le differenze.
A concludere le sorprese poco prima della proiezione il team di KFC Italia ci ha accolti al cinema con un paio di chicche a tema Minions: Burger edizioni limitate e l’immancabile pollo questa volta con salsa alla banana: ve lo garantiamo, la sogniamo ancora.

Il Film è un viaggio spassoso non solo nel mondo del cinema ma tocca anche i grandi temi come inseguire i propri sogni e credere in se stessi nonostante le avversità. A fine proiezione avevamo ancora voglia di Minions e su questo abbiamo prontamente fatto a Maccio un’ultima domanda.
Il film esce il primo di luglio, quindi non vediamo l’ora di vederlo, siamo già carichi, il trailer è favoloso. Ovviamente di Minions non ne abbiamo mai abbastanza. Una domanda da meta cinema, se vogliamo. Il prossimo film di Minions ti piacerebbe di più che lo dirigesse Ennio Agno, Liegi Bastogliegi o Bruce Lago di Garda.
[Sorride] Io direi Bruce Lago di Garda. Anche se Ennio Agno potrebbe dare molto direi Bruce Lago di Garda. Speriamo che lo prendano, che è da un po’ che non lavora.

