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Il sipario si è appena chiuso sull’ultima tappa del tour negli stadi, quella di Torino del 27 giugno, e Eros Ramazzotti ha scelto proprio quel momento per condividere con i suoi fan una notizia che riguarda la sua salute. Il cantautore romano, volto e voce di una generazione che ha attraversato decenni di musica italiana, dovrà sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico alle corde vocali, programmato per la metà di luglio.

L’annuncio è arrivato attraverso Instagram, dove Ramazzotti è seguito da oltre 2,5 milioni di persone. Un canale diretto, senza filtri, per comunicare qualcosa di delicato e personale. “Purtroppo oggi ho avuto questa notizia ma non mollo, voi siete la mia forza“, ha scritto l’artista, anticipando lo stop forzato che lo attende nelle prossime settimane.

Per un cantante, le corde vocali non sono un semplice organo: sono lo strumento primario, il mezzo attraverso cui prende forma ogni emozione, ogni nota, ogni parola sussurrata o gridata al pubblico. E per Eros, che ha costruito una carriera internazionale sulla potenza e sul timbro riconoscibile della sua voce, l’operazione rappresenta un passaggio particolarmente critico. Non è la prima volta che affronta un intervento di questo tipo: il riferimento a “rifare” l’operazione lascia intendere che si tratti di un problema già affrontato in passato, probabilmente legato all’usura naturale o a specifiche problematiche delle corde vocali.

Eppure, nel messaggio pubblicato sui social traspare anche altro: gratitudine, determinazione, la consapevolezza di avere al proprio fianco un pubblico che non lo ha mai abbandonato. “Volevo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato con tanto affetto e amore nei miei confronti in tutte queste 7 date, veramente mi avete emozionato tanto“, ha detto Ramazzotti nel video pubblicato alla vigilia del concerto torinese. Parole che hanno immediatamente raccolto migliaia di commenti di sostegno, messaggi di incoraggiamento, auguri di pronta guarigione.

Il tour negli stadi italiani, conclusosi ufficialmente il 27 giugno, ha rappresentato l’ennesima conferma della capacità di Eros di riempire i grandi spazi, di trasformare ogni esibizione in un momento di condivisione collettiva. Sette date che hanno attraversato lo Stivale, regalando al pubblico una scaletta che ha mescolato i grandi classici a brani più recenti, estratti dall’album “Una storia importante”, uscito di recente e che ha visto collaborazioni con artisti del calibro di Ultimo, Giorgia ed Elisa.

Ora però è tempo di fermarsi, di prendersi cura di quello strumento prezioso che è la voce. Il periodo di riposo servirà non solo per affrontare l’intervento chirurgico, ma anche per la successiva fase di recupero e riabilitazione. Un passaggio obbligato, se si vuole tornare sul palco nelle migliori condizioni possibili, senza correre rischi o compromettere ulteriormente la salute vocale.

Ma chi pensa che questo stop significhi un addio ai concerti si sbaglia di grosso. Il calendario internazionale di Eros Ramazzotti resta fittissimo: il World Tour proseguirà dopo la convalescenza con tappe negli Stati Uniti, in Canada e in America Latina. Da aprile 2027 sono previsti numerosi appuntamenti in Europa, con il ritorno in città già battute durante precedenti tournée come Bruxelles, Amsterdam, Monaco, Zurigo, Barcellona, Madrid e Praga, oltre a nuove destinazioni come Lussemburgo, Düsseldorf, Hannover, Mannheim, Grenoble, Montpellier, Pamplona, Valencia, Losanna, Lodz e Vienna.

E poi c’è il ritorno in Italia, atteso per maggio 2027, con quattro appuntamenti nei principali palasport del Paese. Il 7 maggio l’Unipol Dome di Milano, l’11 maggio l’Unipol Arena di Bologna, il 13 maggio il Nelson Mandela Forum di Firenze e il 15 maggio l’Inalpi Arena di Torino. Quattro serate che rappresenteranno, in un certo senso, la chiusura di un cerchio: il ritorno davanti al pubblico italiano dopo lo stop, dopo l’intervento, dopo il recupero.

Per Eros Ramazzotti, artista che ha sempre messo la voce al centro della propria espressività, l’intervento di metà luglio rappresenta quindi un passaggio necessario per preservare il futuro della sua carriera. Un momento di pausa che, come lui stesso ha sottolineato, non segna una resa ma piuttosto una tappa di un percorso che continua, sostenuto dall’affetto di un pubblico che in quasi quarant’anni di carriera non ha mai smesso di seguirlo. Nell’ultima settimana, Ramazzotti è stato anche al centro di alcune polemiche per aver fermato un concerto per rispondere a un fan.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.