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In un’epoca in cui la presenza online sembra un obbligo, soprattutto per chi vive di musica e visibilità, Geolier ha fatto una scelta controcorrente. Il rapper napoletano, uno degli artisti più seguiti della sua generazione, ha deciso di prendere le distanze dai social network. E a distanza di circa cinque mesi da quella decisione, dice di non avere alcun rimpianto. Durante un’intervista rilasciata a Esse Magazine, a ridosso del grande show allo stadio Maradona che ha letteralmente fatto tremare Napoli, Emanuele Palumbo ha raccontato con estrema lucidità i retroscena di un rapporto diventato nel tempo insostenibile.

Non si tratta di una mossa pubblicitaria né di un distacco temporaneo: è stata una necessità. “Non li ho più da 5 mesi. Non avere i social mi fa stare proprio bene mentalmente. E poi, non ne sono più schiavo“, ha esordito il cantante. Una dichiarazione che spiazza, considerando che parliamo di un fenomeno che riempie gli stadi e che della comunicazione digitale ha fatto uno strumento fondamentale per costruire il proprio successo. Ma cosa ha spinto Geolier a questa scelta radicale. Il rapper ha ammesso di aver vissuto una sorta di dipendenza, che lo portava a essere completamente assorbito dal telefono fin dalle prime ore del giorno.

Ho capito che ero schiavo dei social. Di prima mattina, aprivo il telefono ed era la prima cosa che facevo: non davo neppure un bacio alla mia ragazza né chiamavo mia mamma“, ha rivelato con disarmante sincerità. Un’immagine potente, quella del risveglio scandito non dall’affetto ma dallo schermo. Una confessione che descrive perfettamente la trappola in cui molti, artisti e non, si trovano intrappolati quotidianamente. La dipendenza digitale non risparmia nessuno, nemmeno chi sul palco sembra padrone assoluto della propria vita.

Geolier ha sviluppato nel tempo una vera ossessione, costringendosi infine a imporsi un freno necessario. “Ogni tanto lo scarico, vedo e capisco perché l’ho cancellato. È bello così, che stai in macchina e non guardi lo schermo ma alzi la testa“, ha aggiunto. Un gesto semplice, alzare la testa, che diventa simbolo di una libertà riconquistata. Naturalmente, i suoi profili social restano attivi per motivi di lavoro, gestiti evidentemente dallo staff. Ma lui, personalmente, ha scelto di eliminare le applicazioni dal proprio smartphone, precludendosi ogni possibilità di navigare e controllare ossessivamente notifiche, commenti, stories. Una barriera fisica tra sé e il vortice della presenza online continua.

La riflessione del rapper si allarga poi a un tema ancora più delicato: l’impatto dei social sui più giovani. “Persino i bambini, ad oggi, ne sono totalmente attratti. Non va bene”, ha dichiarato. Un’osservazione che tocca una delle preoccupazioni più diffuse tra genitori ed educatori. E in effetti, Geolier non ha tutti i torti. Come riportato dal sito dell’AIRC, esiste un collegamento evidente tra l’uso prolungato di dispositivi digitali e problemi di salute mentale. L’utilizzo di device per oltre due ore al giorno sembra essere associato a una maggiore incidenza di disturbi di diversa natura: dal sovrappeso a problemi comportamentali e di apprendimento, da difficoltà di linguaggio fino a disturbi dell’umore e depressione.

La scelta di Geolier rappresenta un esempio importante, soprattutto per il suo pubblico giovane. In un contesto in cui il valore di una persona sembra misurarsi in follower, like e visualizzazioni, decidere di staccare è un atto di coraggio. Non si tratta di demonizzare i social network, strumenti che possono avere un ruolo positivo se usati con consapevolezza, ma di riconoscere quando la linea tra utilizzo e abuso viene superata. Una scelta controversa soprattutto per la scelta di Google di omaggiarlo con un Easter Egg.

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Figlia degli anni 2000. Amante del cinema fin da quando vide Pride & Prejudice per la prima volta. Laureata in Lettere Moderne, continua a scrivere di cinema sperando di farlo per sempre.