Quando Emmanuel Macron ha pubblicato sui suoi profili social i video degli arrivi dei leader mondiali al G7 di Évian-les-Bains, molti hanno pensato a una semplice trovata da ufficio stampa. In realtà, quella playlist personalizzata racconta qualcosa di molto più significativo: la politica internazionale sta cambiando linguaggio, e i vertici tra capi di Stato non sono più solo occasioni diplomatiche, ma contenuti pensati per vivere dentro i feed.
Per ogni leader, una canzone diversa. A Giorgia Meloni è toccata “Felicità” di Al Bano e Romina Power, scelta che secondo gli osservatori richiamerebbe il clima più disteso nei rapporti bilaterali tra Italia e Francia. Donald Trump è stato accolto con “Love Is a Long Road” di Tom Petty, un riferimento ironico ai rapporti storicamente altalenanti tra Stati Uniti e Francia. Per il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Macron ha selezionato “Lieblingsmensch” di Namika, che in tedesco significa letteralmente “persona preferita“.
@la.stampa 'Felicità' è il sottofondo musicale che il presidente francese Emmanuel Macron ha scelto per accompagnare sui social il video dell'arrivo della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla cena dei leader del G7 di Evian. Il numero uno dell'Eliseo ha scelto una canzone diversa per ogni leader, in base alla nazionalità di riferimento. E per Meloni la scelta è ricaduta sulla nota canzone di Albano e Romina #meloni #macron #g7 #felicità ♬ suono originale – la.stampa
Il premier britannico Keir Starmer ha ricevuto l’onore del tema di James Bond, “The World Is Not Enough” dei Garbage, un richiamo alla dimensione globale del summit e forse anche a una certa idea di britannicità ancora legata all’immaginario della spy story più famosa del cinema. Per la leader giapponese Sanae Takaichi è stata scelta “Arigato” dei Nxnja Beats, mentre il primo ministro canadese Mark Carney è stato accompagnato da “J’irai où tu iras” di Céline Dion, letteralmente “Andrò dove andrai tu“, in omaggio allo spirito di collaborazione tra Canada e Francia.
Ai vertici europei Ursula von der Leyen e António Costa, Macron ha dedicato l’Inno alla Gioia di Beethoven, simbolo dell’Unione Europea e della fratellanza tra i popoli del continente. Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky una melodia del compositore ucraino Myroslav Skoryk. Ma questa playlist non è solo una curiosità da gossip diplomatico. È la manifestazione visibile di un cambiamento più profondo nel modo in cui i leader costruiscono la propria immagine pubblica. La comunicazione politica non si limita più a utilizzare i social per rilanciare eventi istituzionali: sempre più spesso, l’evento istituzionale viene costruito anche per avere una seconda vita sui social.
